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Arteria ascellare
Abstract
L’arteria ascellare presenta numerosissime variazioni: può dare origine all’arteria radiale o, più raramente, all’ulnare o a un vas aberrans, oppure a un tronco comune da cui nascono più rami collaterali. Può inoltre fornire rami che normalmente originano dall’arteria succlavia e rami inusuali come l’arteria toracica alare.
Qui vengono discusse le principali variazioni dell’arteria ascellare; sono molte!
Occasionalmente essa dà origine all’arteria radiale o, più raramente, all’arteria ulnare. Ancora più raramente dà origine all’arteria interossea o a un vas aberrans.
Può dare origine a un tronco comune dal quale possono nascere le arterie sottoscapolare, circonflessa omerale anteriore e posteriore, profunda brachii e collaterale ulnare. I rami del plesso brachiale possono circondare questo tronco comune, ma non l’arteria brachiale principale.
In alcuni casi l’arteria brachiale sembra essere un «vas aberrans» ingrandito, e il tronco comune diretto all’arteria brachiale, la cui porzione inferiore risulta obliterata. Un vas aberrans, secondo Quain, è un vaso lungo e insolitamente sottile che origina dall’ascellare o dalla brachiale e si unisce alle arterie dell’avambraccio o ai loro rami. Il vas aberrans può estendersi fino alla mano per unirsi all’arcata palmare superficiale. In otto casi su nove il vaso aberrante si univa all’arteria radiale; si unisce quindi raramente all’ulnare.
L’arteria ascellare può essere rappresentata da due vasi paralleli che originano dalla prima porzione della succlavia e proseguono distalmente come arterie ulnare e radiale. (Calori)
La prima porzione dell’ascellare può fornire anche un’arteria toracoacromiale accessoria. La terza porzione dell’arteria ascellare è occasionalmente coperta da una linguetta muscolare (un muscolo dell’arco ascellare) derivata dalla parte superiore del tendine del muscolo grande dorsale; questa linguetta muscolare è «sempre» presente nelle fasi precoci della vita fetale, ma di norma va incontro ad atrofia in seguito. I muscoli dell’arco ascellare possono persistere e possono essere clinicamente importanti. In un articolo di Alexander Ramsay, Account of unusual conformations of some muscles and vessels, 1813 (per la citazione completa si veda l’elenco dei riferimenti), l’autore osserva «che nel 1795 egli scoprì un muscolo trasverso dell’ascella, che può rendere ragione della predisposizione di alcuni soggetti al rigonfiamento delle ghiandole (linfonodi) ascellari in occasione di sforzi violenti. Questa formazione è costituita da un muscolo oblungo, teso dal muscolo pettorale al grande dorsale e al grande rotondo, il quale, nelle sue violente contrazioni, deve risultare di ostacolo alle arterie, alle vene e ai nervi ascellari, che giacciono al di sotto di esso. Non era noto a Edimburgo né a Londra quando lo dimostrai, e ora viene riscontrato in uno su trenta soggetti, quando i dissettori sono attenti». Il muscolo è oggi noto come muscolo dell’arco ascellare. È stato studiato approfonditamente da Langer (e da altri), il cui nome viene spesso associato ad esso, per esempio muscolo di Langer. Un nome più appropriato sarebbe, forse, muscolo di Ramsay. La citazione di Langer si trova nella Parte 1, Sistema muscolare, della presente serie, sotto la voce Muscolo dell’arco ascellare.
Ciascuno dei seguenti rami, che normalmente originano dall’arteria succlavia, può invece originare dall’arteria ascellare, sia da un tronco comune sia in gruppi: le arterie tiroidea inferiore, cervicale ascendente, cervicale superficiale, cervicale profonda, toracica interna, cervicale trasversa, soprascapolare, oppure le arterie circonflesse omerali anteriore e posteriore da un tronco comune. È stato riportato un tronco dell’ascellare che dava origine alle arterie circonflessa omerale anteriore e posteriore, alla sottoscapolare, alla profunda superiore e alla profunda inferiore (Walsham).
Fra i rami inusuali dell’ascellare si annoverano un’arteria ghiandolare destinata ai linfonodi e alla cute dell’ascella (la cosiddetta arteria toracica alare) e un’arteria toracica laterale accessoria.
Heuston ha riferito di tre interessanti arterie ascellari, come segue. Un’arteria aberrante, che originava dall’ascellare al di sopra dell’origine del ramo sottoscapolare, decorreva nel braccio sul lato interno (mediale) dell’arteria brachiale, per unirsi alla radiale circa due pollici al di sotto della sua origine. In questo caso l’arteria brachiale si biforcava circa un pollice (2,54 cm) al di sopra della sua posizione normale. In un secondo caso, l’arteria inusuale originava anch’essa dall’ascellare, in corrispondenza del margine superiore del muscolo grande rotondo e, passando fra le radici del nervo mediano, scendeva sul lato esterno (laterale) dell’arteria brachiale per unirsi alla ricorrente radiale, che nella fossa antecubitale era di grandi dimensioni. Nel terzo caso, l’arteria soprascapolare, originando dall’ascellare in corrispondenza della seconda costa, risaliva al di sotto della clavicola attraverso i tronchi (cordoni) del plesso brachiale e, dopo aver fornito un ramo al muscolo sottoscapolare, passava al di sotto del legamento trasverso (della scapola) insieme al nervo soprascapolare, per distribuirsi come di consueto.
Konarik, Katchlik e Baca hanno riportato un caso con «una variazione coincidente dell’arteria ascellare: con un’arteria brachioradiale (radiale con origine alta al termine dell’arteria ascellare) e un’arteria circonflessa omerale posteriore aberrante che passava al di sotto del tendine del muscolo grande dorsale».

Arteria aberrans
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Riferimenti dell’opera originale
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- The first part may give rise to the dorsal (posterior) scapular artery (0.5% of individuals, Poynter). Pellegrini found the first branch to be one to serratus anterior (20% of individuals) and Poynter found this same vessel in 42% of 200 cases.
Classificazione anatomica
- Sistemi:
- Sistema cardiovascolare
Provenienza del contenuto
Traduzione
Traduzione italiana di «Axillary Artery — Illustrated Encyclopedia of Human Anatomic Variation: Opus I: Muscular System» di Ronald A. Bergman, Adel K. Afifi, Ryosuke Miyauchi. Fonte: https://www.anatomyatlases.org/AnatomicVariants/Cardiovascular/Text/Arteries/Axillary.shtml Opera originale distribuita con licenza CC BY-NC-SA 4.0 (https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0/deed.it). Traduzione a cura di Redazione AIVA. Modifiche rispetto all’originale: Traduzione italiana del testo originale inglese, che resta consultabile nella versione inglese di questa pagina. Il contenuto è stato riorganizzato nel formato scheda del portale (sintesi, testo, riferimenti) senza modificarne le affermazioni. Le figure non sono state copiate: sono collegate alla pagina d’origine. Questa pubblicazione non è approvata né avallata dagli autori dell’opera originale.
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