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Muscolo bicipite femorale (biceps femoris)

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Abstract

Le due parti del bicipite femorale rappresentano probabilmente due muscoli distinti, uniti nell’uomo e innervati da nervi diversi: in rari casi restano separate, parzialmente o interamente, oppure il capo breve manca; sono descritti numerosi fasci accessori e un’estensione crurale (tensor fasciae suralis).

Le due parti del bicipite femorale rappresentano probabilmente due muscoli distinti che nell’uomo sono uniti. In rari casi le parti restano separate, parzialmente o interamente, oppure il capo breve può mancare. Le due parti sono innervate da due nervi diversi. Il normale attacco del muscolo alla fascia crurale rappresenta un’estensione alla gamba che si ritrova in alcuni mammiferi. L’estensione crurale può presentarsi come fasci muscolari (tensor fasciae suralis) fissati alla fascia, al gastrocnemio o al tendine di Achille. Sono stati segnalati fasci accessori che originano da varie sedi, fra cui il sacro, il coccige, il legamento sacrotuberoso, la tuberosità ischiatica, il grande gluteo, la cresta glutea del femore, la linea aspra alla sua estremità superiore, la fascia lata, il gastrocnemio e il condilo laterale del femore, il grande adduttore o il vasto laterale.

Nel 41% di 62 arti il capo lungo prendeva origine dal legamento sacrotuberoso.

Macalister ha riportato le variazioni del biceps flexor cruris (bicipite femorale) come segue: 1. Il suo capo breve può essere assente (Otto, Meckel, Budge, Henle); 2. Può avere un secondo capo lungo dal tuber ischii (Sömmerring); 3. Un terzo capo può originare dalla parte superiore della linea aspra (Meckel); 4. Oppure dalla cresta condiloidea mediale del femore (Gruber); 5. Oppure dalla fascia sotto il grande gluteo, come fascio arrotondato e fusiforme che si unisce al capo lungo (Wood); 6. Dalla fascia lata, presso l’estremità superiore della linea aspra (Henle); 7. Un fascio prolungato sopra il grande legamento sciatico (sacrotuberoso) fino al lato del sacro; 8. Il capo breve può ricevere un fascicolo accessorio dal vastus externus (vasto laterale); 9. Oppure dal grande adduttore; 10. Macalister vide il capo breve suddiviso in più fascicoli; 11. Un terzo capo originante in comune con un capo medio del gastrocnemio. In questo caso esso giaceva dietro i vasi e i nervi della fossa poplitea. Il capo più comune origina dal tuber ischii, come descritto da Sömmerring, da Gantzer e da Blandin; 12. I due capi sono stati trovati separati fin quasi alla loro inserzione; 13. L’inserzione può avvenire mediante due tendini separati dal legamento laterale esterno; 14; Un fascio può fissarsi alla tuberosità laterale della tibia; 15. Un fascio può unirsi alla fascia della gamba; 16. Un fascio può unirsi alla faccia posteriore del condilo laterale della tibia; 17. Un fascio dal capo lungo al tendine di Achille è stato descritto da Otto e da Kelch. Macalister disse che ciò gli ricordava l’inserzione del retto in molti animali, come per esempio nel leone.

Sin.: m. biceps cruris, flexor cruris fibularis, flexor cruris lateralis, Wadenbeinbeuger, aeusserer Beuger, zweikopfiger Beuger.

Riferimenti dell’opera originale

Elenco riportato come compare nella fonte, senza normalizzazione dei formati bibliografici. Le voci non sono tradotte: un riferimento bibliografico si cita nella lingua in cui è pubblicato.

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Classificazione anatomica

Provenienza del contenuto

Traduzione

Traduzione italiana di «Biceps Femoris — Illustrated Encyclopedia of Human Anatomic Variation: Opus I: Muscular System» di Ronald A. Bergman, Adel K. Afifi, Ryosuke Miyauchi. Fonte: https://www.anatomyatlases.org/AnatomicVariants/MuscularSystem/Text/B/03Biceps.shtml Opera originale distribuita con licenza CC BY-NC-SA 4.0 (https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0/deed.it). Traduzione a cura di Redazione AIVA. Modifiche rispetto all’originale: Traduzione italiana del testo originale inglese, che resta consultabile nella versione inglese di questa pagina. Il contenuto è stato riorganizzato nel formato scheda del portale (sintesi, testo, riferimenti) senza modificarne le affermazioni. Le figure non sono state copiate: sono collegate alla pagina d’origine. Questa pubblicazione non è approvata né avallata dagli autori dell’opera originale.

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