Voce enciclopedica

Muscolo deltoide (deltoideus)

Versione 1

Abstract

La parte clavicolare, e persino quella acromiale, del deltoide possono mancare, e raramente la lamina muscolare si divide in tre parti più o meno separate; sono descritti numerosi capi accessori, fra cui il costodeltoideus e il basio-deltoideus Meckelii, e connessioni con i muscoli vicini.

Questo muscolo origina dal margine laterale e dalla faccia superiore dell’acromion, dalla faccia anteriore e superiore della parte laterale della clavicola e dalla spina della scapola. La parte clavicolare, e persino quella acromiale, di questo muscolo possono mancare. Raramente la lamina muscolare può essere divisa in tre parti principali, più o meno separate fra loro; l’indipendenza della parte acromiale è stata riportata da Macalister e da Mori.

Mori ha riportato la separazione della parte acromiale dal resto del muscolo deltoide come segue: separazione completa......................12 braccia (24%). Separazione incompleta....................19 braccia (38%). Nessuna separazione............................19 braccia (38%); la separazione della parte clavicolare dal resto del muscolo: separazione completa.......................2 braccia (4%). Separazione incompleta.....................2 braccia (4%). Nessuna separazione............................46 braccia (92%); e l’origine dalla parte spinosa della scapola, dalla fascia dell’infraspinato, o da entrambe: dalla sola spina..........................16 braccia (32%). Sia dalla spina sia dalla fascia dell’infraspinato.....31 braccia (62%). Dalla sola fascia dell’infraspinato....................3 braccia (6,0%).

Una o più parti possono essere deficitarie o assenti.

Può verificarsi la fusione del trapezio con il deltoide. Fasci accessori possono unire il deltoide all’infraspinato, al gran dorsale o persino al grande rotondo. Si osservano inoltre fasci soprannumerari che originano dal margine vertebrale della scapola e si uniscono alla parte dorsale del muscolo o si espandono nella fascia del braccio, per esempio l’infraspinatohumeralis.

Un altro capo, il costodeltoideus (Calori), può originare dal margine laterale della scapola fra il piccolo rotondo e l’infraspinato oppure fra il grande e il piccolo rotondo. Sono stati osservati fasci accessori ben sviluppati che originano dalla spina della scapola o dalla fascia dell’infraspinato e si inseriscono sull’omero fra il deltoide e il tricipite oppure nella fascia del braccio.

Un ulteriore capo muscolare (basio-deltoideus Meckelii di Calori) origina dalla fascia dell’infraspinato e si inserisce sul margine posteriore del capo clavicolare del deltoide.

L’acromioclavicularis lateralis (Gruber) origina dall’acromion e si inserisce sul capo clavicolare del deltoide. Gruber ha riscontrato questa variazione una volta su 140 cadaveri. Il deltoide può essere unito al grande pettorale. Può essere connesso distalmente con il brachiale e il brachioradiale. La connessione con quest’ultimo può essere in parte carnosa e in parte tendinea.

La porzione acromiale è stata trovata fusa con il brachioradiale, così che il muscolo si estendeva sul margine radiale dell’avambraccio. Occasionalmente alcune fibre che originano dalla spina della scapola decorrono superficialmente sulla faccia del muscolo e terminano nella cute del braccio.

Sinonimi: m. attolens humerum, Dreieckiger Armmuskel, Deltamuskel, Armheber.

Immagine dell’infraspinatohumeralis e del grande pettorale

Infraspinatohumeralis e grande pettorale.

  • Leonardo da Vinci

Anatomy Atlases. Immagine ospitata dal sito d’origine. Apri la pagina originale.

Riferimenti dell’opera originale

Elenco riportato come compare nella fonte, senza normalizzazione dei formati bibliografici. Le voci non sono tradotte: un riferimento bibliografico si cita nella lingua in cui è pubblicato.

  • Chudzinski, T. (1885) Une anomalie du muscle deltoïde. Bull. Soc. Anthropol. Paris 8:10-11.
  • Greinert, E. (1910) Muskelvarietat: Hautmuskel uber dem M. deltoideus. Anat. Anz. 36:643-645.
  • Guber, W. (1865) Neue supernumeräre Schlüsselbeinmuskeln. Arch. Anat. Physiol. Wissen. Med. 1865:703-718.
  • Gruber, W. (1872) Mangel der mittlern Portion des Musculus deltoideus. Arch. Path. Anat. Physiol. Klin. Med. 54:186-187.
  • Henle, J. (1871) Handbuch der Muskellehre des Menschen, in Handbuch der systematischen Anatomie des Menschen. Verlag von Friedrich Vieweg und Sohn, Braunschweig.
  • Koster, J.W. (1865) Volledige versmelting van den musc. pectoralis en deltoideus. Bericht über die Fortschritte der Anatomie und Physiologie. 1865:75-78.
  • Macalister, A. (1875) Additional observations on muscular anomalies in human anatomy (third series), with a catalogue of the principal muscular variations hitherto published. Trans. Roy. Irish Acad. Sci. 25:1-134.
  • Mori, M. (1964) Statistics on the musculature of the Japanese. Okajimas Folia Anatomica Japonica. 40:195-300.
  • Ranson, W.B. (1885) Notes on some variations of the shoulder muscles. J. Anat. Physiol. 19:508-509.
  • Schultz, A.H. (1918) The position of the insertion of the pectoralis major and deltoid muscles on the humerus of man. Am. J. Anat. 23:155-174.

Classificazione anatomica

Provenienza del contenuto

Traduzione

Traduzione italiana di «Deltoideus — Illustrated Encyclopedia of Human Anatomic Variation: Opus I: Muscular System» di Ronald A. Bergman, Adel K. Afifi, Ryosuke Miyauchi. Fonte: https://www.anatomyatlases.org/AnatomicVariants/MuscularSystem/Text/D/01Deltoideus.shtml Opera originale distribuita con licenza CC BY-NC-SA 4.0 (https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0/deed.it). Traduzione a cura di Redazione AIVA. Modifiche rispetto all’originale: Traduzione italiana del testo originale inglese, che resta consultabile nella versione inglese di questa pagina. Il contenuto è stato riorganizzato nel formato scheda del portale (sintesi, testo, riferimenti) senza modificarne le affermazioni. Le figure non sono state copiate: sono collegate alla pagina d’origine. Questa pubblicazione non è approvata né avallata dagli autori dell’opera originale.

Licenza

Questo contenuto è distribuito con licenza CC BY-NC-SA 4.0. Licenze e attribuzioni