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Muscolo epitrocleoanconeo (epitrochleoanconeus)

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Abstract

Piccolo muscolo frequentemente misconosciuto, che origina dalla faccia posteriore del condilo mediale dell’omero e si inserisce sul processo olecranico coprendo sempre il nervo ulnare; Gruber lo ha riscontrato in 26 maschi e 8 femmine su 100 cadaveri, Wood in 4 soggetti maschili su 36.

Gruber ha riportato uno studio su 200 regioni del gomito provenienti da 100 cadaveri. Ha riscontrato questo muscolo in 26 maschi e 8 femmine. Il muscolo era presente bilateralmente in 15 maschi e 4 femmine e su un solo lato in 11 maschi e 4 femmine. Era presente sul solo lato destro in 9 maschi e 3 femmine e sul solo lato sinistro in 2 maschi e 1 femmina.

Wood ha riportato il muscolo in 4 soggetti maschili su 36. In tre casi il muscolo era bilaterale e in uno era presente sul solo lato sinistro. È possibile che la differenza fra i due studi non sia di natura matematica ma dipenda piuttosto da pool genici diversi, geograficamente isolati o circoscritti, più che da differenze «razziali».

Macalister ha riscontrato le variazioni seguenti per questo «piccolo muscolo (che è) frequentemente misconosciuto». Wood (1868) lo trovò quattro volte in trentasei soggetti (tre volte in entrambe le braccia e una volta nel solo braccio sinistro). Wood lo trovò inoltre una volta nel 1867 (in trentasei soggetti) e una volta in 34 soggetti nel 1866. La frequenza media risulterebbe di una volta ogni cinque soggetti. Macalister lo trovò sedici volte in sessantatré soggetti. La frequenza è dunque di circa quarantotto casi su duecento. La sua origine si trova sulla faccia posteriore del condilo mediale dell’omero e può essere:

  1. stretta
  2. ampia e carnosa
  3. tendinea. Di norma è situato a un livello superiore e posteriore rispetto all’origine condiloidea del flessore ulnare del carpo. La sua inserzione avviene sul processo olecranico e sulla fascia sottostante. Gruber ha trovato questo muscolo:
  4. con due capi, uno al di sopra dell’altro
  5. in un altro caso il muscolo era sdoppiato
  6. talvolta è triangolare
  7. ma più comunemente, e tipicamente, è una banderella piatta e rettangolare
  8. Gruber lo ha inoltre trovato carnoso al centro e tendineo alle due estremità.

Decorre di norma all’indietro, con una lieve obliquità verso il basso, e copre sempre il nervo ulnare. In determinate condizioni il nervo ulnare può subire una compressione, con compromissione delle strutture innervate da questo grande e importante nervo periferico, che innerva un muscolo e «mezzo» nell’avambraccio e di norma la maggior parte dei muscoli intrinseci della mano, eccettuati quelli dell’eminenza tenar e pochi altri. La sua esistenza fu notata da Koster, che lo denominò anconeus quintus. Vedi anche Tricipite brachiale e Flessore ulnare del carpo.

Immagine 1

Epitrochleoanconeus.

from Gruber, 1867 — Anatomy Atlases. Immagine ospitata dal sito d’origine. Apri la pagina originale.

Riferimenti dell’opera originale

Elenco riportato come compare nella fonte, senza normalizzazione dei formati bibliografici. Le voci non sono tradotte: un riferimento bibliografico si cita nella lingua in cui è pubblicato.

  • Gruber, W. (1866) Über die muskel epitrochleo-anconeus des menschen und den Saugethieren. Mem. Imp. Acad. Sci. St. Petersbourg. 1866:1-26.
  • Macalister, A. (1875) Additional observations on muscular anomalies in human anatomy (third series), with a catalogue of the principal muscular variations hitherto published. Trans. Roy. Irish Acad. Sci 25:1-134.

Classificazione anatomica

Provenienza del contenuto

Traduzione

Traduzione italiana di «Epitrochleoanconeus — Illustrated Encyclopedia of Human Anatomic Variation: Opus I: Muscular System» di Ronald A. Bergman, Adel K. Afifi, Ryosuke Miyauchi. Fonte: https://www.anatomyatlases.org/AnatomicVariants/MuscularSystem/Text/E/02Epitrochleoanconeus.shtml Opera originale distribuita con licenza CC BY-NC-SA 4.0 (https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0/deed.it). Traduzione a cura di Redazione AIVA. Modifiche rispetto all’originale: Traduzione italiana del testo originale inglese, che resta consultabile nella versione inglese di questa pagina. Il contenuto è stato riorganizzato nel formato scheda del portale (sintesi, testo, riferimenti) senza modificarne le affermazioni. Le figure non sono state copiate: sono collegate alla pagina d’origine. Questa pubblicazione non è approvata né avallata dagli autori dell’opera originale.

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