Voce enciclopedica
Muscolo estensore breve delle dita del piede (extensor digitorum brevis, pedis)
Abstract
L’estensore breve delle dita è, sia ontogeneticamente sia filogeneticamente, un muscolo fibulare, e la sua posizione sul dorso del piede è secondaria; può avere tre capi distinti anziché i consueti quattro, i tendini variano di numero e in rari casi l’intero muscolo può mancare.
L’estensore breve delle dita del piede è, sia ontogeneticamente sia filogeneticamente, un muscolo fibulare. La sua posizione sul dorso del piede è secondaria. Il muscolo può presentare tre capi distinti anziché i consueti quattro. Il ventre mediale, il più voluminoso, destinato all’alluce, è denominato estensore breve dell’alluce. È stato riscontrato un fascicolo accessorio, originato dall’astragalo e dallo scafoide oppure dal terzo cuneiforme e dal terzo metatarso, che si inseriva sul secondo fascio dell’estensore breve; inoltre un fascicolo proveniente dal cuboide può unirsi al terzo fascio dell’estensore breve.
I tendini variano di numero. Possono ridursi a due o persino a uno, e sono stati descritti casi in cui il muscolo mancava. Molto raramente un fascio può unirsi al tendine estensore lungo del quinto dito, portando i fasci a cinque. Quando sono presenti cinque tendini, ciò è di norma dovuto alla presenza di fascicoli soprannumerari che originano fra i fasci normali e terminano in vario modo. Tali fasci non sono infrequenti, specialmente nell’intervallo fra l’alluce e il secondo dito. Uno di questi fasci può unirsi a un muscolo interosseo. Questo muscolo varia notevolmente nel suo grado di sviluppo; raramente può mancare l’intero muscolo o, più frequentemente, una o più delle sue divisioni digitali. Può inoltre essere sviluppato in misura maggiore del consueto.
I fascicoli accessori variano notevolmente per origine e terminazione. Il più delle volte i tendini si inseriscono in qualche punto di un’articolazione metacarpofalangea oppure terminano in qualche punto del secondo o del quinto dito. Un fascio accessorio dell’estensore lungo dell’alluce può, mediante un tendine lungo diversi centimetri, unirsi a un fascio diretto all’alluce (di norma il m. extensor hallucis brevis).
L’extensor brevis digitorum pedis è stato descritto da Macalister come segue: 1. Può ridursi ai muscoli del primo e del quarto dito; 2. Oppure al solo secondo e terzo; 3. Un fascio proveniente dal secondo tendine si univa al primo interosseo dorsale, e uno dal terzo tendine al secondo interosseo dorsale; 4. Un tendine sdoppiato per il secondo dito; 5. Un fascio proveniente dal secondo tendine del lungo diretto a questo muscolo (McWhinnie); 6. Due fasci separati diretti al secondo dito; 7. Un fascio separato diretto al quinto dito; 8. Un fascio diretto al muscolo del quarto dito proveniente dall’estensore lungo; 9. Un estensore breve dell’alluce separato: questa disposizione è più comune dell’unione di tale parte con le altre porzioni dell’estensore breve ed è considerata da Henle la condizione normale; 10. Un estensore bicipite del secondo dito, con il secondo capo originato dall’ectocuneiforme (cuneiforme esterno o laterale) e dalla base del terzo metatarso (Lotze); 11. Capi sdoppiati per gli estensori del secondo e del terzo dito; 12. Ridotto a un muscolo per il quinto e per il terzo dito.
Macalister ha inoltre osservato quanto segue a proposito degli interossei del piede: 1. Il quarto interosseo plantare originava da un fascio del peroneo lungo; 2. Il primo interosseo plantare è stato trovato bipenniforme e perforato da un’arteria; 3. Il primo e il quarto interosseo dorsale con un solo capo; 4. È stato riscontrato un interosseus plantaris hallucis, omologo di quello descritto da Henle nella mano.
Sinonimi: m. extensor digitorum communis brevis (Meckel) e (Henle), extensor digitorum pedis brevis, pediaeus externus pedieux (Cruveilhier).
Riferimenti dell’opera originale
Elenco riportato come compare nella fonte, senza normalizzazione dei formati bibliografici. Le voci non sono tradotte: un riferimento bibliografico si cita nella lingua in cui è pubblicato.
- Anson, B. J., Ed. (1966) Morris' Human Anatomy, 12th ed. The Blakiston Division, McGraw-Hill Book Company. New York.
- Henle, J. (1871) Handbuch der Muskellehre des Menschen, in Handbuch der systematischen Anatomie des Menschen. Verlag von Friedrich Vieweg und Sohn, Braunschweig.
Classificazione anatomica
- Sistemi:
- Sistema muscolare
Provenienza del contenuto
Traduzione
Traduzione italiana di «Extensor Digitorum Brevis (Pedis) — Illustrated Encyclopedia of Human Anatomic Variation: Opus I: Muscular System» di Ronald A. Bergman, Adel K. Afifi, Ryosuke Miyauchi. Fonte: https://www.anatomyatlases.org/AnatomicVariants/MuscularSystem/Text/E/19Extensor.shtml Opera originale distribuita con licenza CC BY-NC-SA 4.0 (https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0/deed.it). Traduzione a cura di Redazione AIVA. Modifiche rispetto all’originale: Traduzione italiana del testo originale inglese, che resta consultabile nella versione inglese di questa pagina. Il contenuto è stato riorganizzato nel formato scheda del portale (sintesi, testo, riferimenti) senza modificarne le affermazioni. Le figure non sono state copiate: sono collegate alla pagina d’origine. Questa pubblicazione non è approvata né avallata dagli autori dell’opera originale.
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