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Muscolo flessore profondo delle dita (flexor digitorum profundus)

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Abstract

Il muscolo presenta un’origine radiale in circa l’84% dei casi studiati; sono frequenti le connessioni con il flessore superficiale delle dita e con il flessore lungo del pollice, e un fascio muscolare accessorio dal processo coronoideo è riportato in circa il 20% dei corpi.

Questo muscolo presenta un’origine radiale in circa l’84% dei casi studiati (Mori). I vari modi in cui i flessori profondo e superficiale possono essere uniti sono trattati alla voce m. flexor digitorum superficialis (sublimis). Inoltre è frequente una connessione con il flessore superficiale delle dita e/o con il flessore lungo del pollice, generalmente sotto forma di un fascio che si porta al tendine del flessore profondo diretto all’indice. Il numero dei ventri del muscolo può essere aumentato. L’origine del ventre destinato all’indice può non essere limitata al radio, ma raggiungere la membrana interossea.

Macalister ha riportato le variazioni del flessore profondo delle dita come segue: 1. Fissurato, con il flexor indicis profundus separato (Wood); 2. Un’origine dal radio lungo l’intero margine del flessore del pollice (Kelly); 3. Un fascicolo coronoideo di origine in comune con il capo coronoideo del sublimis (Wood); 4. In un soggetto un muscolo separato originava dal processo coronoideo, nella stessa sede del precedente, e riceveva fibre dalla parte mediale della faccia anteriore del radio. Passava al di sotto del legamento anulare e si divideva in due parti: una si univa al tendine del flessore lungo del pollice, l’altra al tendine del perforans dell’indice (Wood); 5. Alcune delle fibre destinate all’indice originavano dal radio (Wood); 6. Macalister ha osservato un fascio muscolare distaccato del profundus divenire tendineo e unirsi a quello del sublimis, o a quello dell’indice, nel palmo, come descritto dal signor Wood; 7. Il signor Wood ha osservato il quarto lombricale originare da un tendine proprio di questo muscolo; 8. Sömmerring trovò un fascio analogo che si espandeva sulla guaina sinoviale dei tendini, dando origine al primo lombricale; 9. Un muscolo piriforme distinto, originante dal processo coronoideo, costituisce l’accessorius ad flexorem profundus di Gantzer. Esso può formare un’origine coronoidea comune per il flexor sublimis e il profundus, oppure un’origine propria per quest’ultimo. È stato trovato unirsi al tendine perforante dell’indice (sei volte su settantadue soggetti, Wood), o al tendine perforante del medio (otto su settantadue, Wood), o a quello del solo anulare (Turner), o a quelli dell’anulare e del mignolo (uno su trentasei, Wood), o a quello del solo mignolo (Turner), o a quelli dell’indice o dell’anulare, o dell’indice e del mignolo. Macalister ha osservato tutte e nove le varietà appena descritte; 10. Macalister ha descritto un muscolo piriforme originante dal condilo mediale, al di sotto del flexor sublimis, che terminava in un lungo tendine e si univa al fascio del flessore profondo diretto al mignolo, in corrispondenza delle articolazioni metacarpofalangee; 11. Sono comuni le modalità di unione fra questo muscolo e il flessore lungo del pollice. Macalister ha osservato un tendine che univa la parte del profundus destinata all’indice con quella del pollice, oppure un altro fascio muscolare; 12. Macalister riporta un fascio proveniente dal lato ulnare del flessore profondo che si porta a unirsi al tendine del flexor digitorum sublimis (superficialis) diretto al mignolo; 13. Il tendine è stato osservato diviso in cinque fasci, due dei quali si univano a formare il tendine per l’anulare; 14. Un capo particolare proveniente dal condilo mediale (Theile); 15. Un’origine dal radio è stata osservata da Theile, Hallett, Henle e da Macalister; 16. In un soggetto il palmare lungo ne originava (descritto da Fleischmann).

La separazione del tendine dell’indice dagli altri è una caratteristica tipicamente umana, correlata alla specializzazione dell’indice. Il grado di libertà del muscolo varia. Esso può essere del tutto indipendente, formando un flexor indicis profundus. L’origine radiale può estendersi per un tratto considerevole sull’osso, accanto al flessore lungo del pollice. Il tendine per il dito medio può essere assente.

Un fascio muscolare (accessorius ad flexorem digitorum profundus) originante dal processo coronoideo e terminante con un lungo tendine su uno o l’altro dei tendini del muscolo (di solito quello dell’indice o del medio) è stato riportato in circa il 20% dei corpi. Mori ne ha riportato il 40% nei propri soggetti. Il flessore profondo delle dita (Fdp) può ricevere un fascio muscolare dall’epicondilo mediale dell’omero (1 su 205 braccia, Mori) e dal flessore lungo del pollice nel 12,5% dei casi; il Fdp può inoltre essere fuso con il flessore superficiale delle dita nell’11% di 205 braccia, secondo Mori.

Sin.: m. flexor digitorum perforans.

Riferimenti dell’opera originale

Elenco riportato come compare nella fonte, senza normalizzazione dei formati bibliografici. Le voci non sono tradotte: un riferimento bibliografico si cita nella lingua in cui è pubblicato.

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Classificazione anatomica

Provenienza del contenuto

Traduzione

Traduzione italiana di «Flexor Digitorum Profundus — Illustrated Encyclopedia of Human Anatomic Variation: Opus I: Muscular System» di Ronald A. Bergman, Adel K. Afifi, Ryosuke Miyauchi. Fonte: https://www.anatomyatlases.org/AnatomicVariants/MuscularSystem/Text/F/16Flexor.shtml Opera originale distribuita con licenza CC BY-NC-SA 4.0 (https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0/deed.it). Traduzione a cura di Redazione AIVA. Modifiche rispetto all’originale: Traduzione italiana del testo originale inglese, che resta consultabile nella versione inglese di questa pagina. Il contenuto è stato riorganizzato nel formato scheda del portale (sintesi, testo, riferimenti) senza modificarne le affermazioni. Le figure non sono state copiate: sono collegate alla pagina d’origine. Questa pubblicazione non è approvata né avallata dagli autori dell’opera originale.

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