Voce enciclopedica
Muscolo flessore superficiale delle dita (flexor digitorum superficialis, sublimis)
Abstract
Alcune variazioni di questo muscolo sono state definite regressive, in quanto rappresentano residui delle connessioni fra due lamine muscolari. Il capo radiale mostra grande variabilità e l’assenza del ventre destinato al mignolo ne è l’esempio più comune.
Alcune variazioni di questo muscolo sono state definite regressive in quanto rappresentano residui delle connessioni fra due lamine muscolari. Così, molto frequentemente un fascio connette il superficialis con il flessore lungo del pollice (flexor pollicis longus) o con il flessore profondo delle dita, poiché occasionalmente fasci muscolari passano fra il superficialis e i flessori profondi delle dita. Talvolta si trova un fascio muscolare derivato dal superficialis ma da esso separato, oppure situato su un tendine che si unisce a uno dei tendini del flessore profondo (accessorius profundus digitorum [Gantzer]). Wood ha riportato la presenza di questo muscolo in cinque soggetti su 36. Fasci tendinei connettono frequentemente i tendini dei due muscoli. D’altra parte, l’occasionale separazione dei singoli ventri muscolari, fino alle loro origini, è stata considerata una variazione progressiva.
L’ampia origine del muscolo dal radio è un carattere umano. Il capo radiale mostra grande variabilità; ne è stata registrata la completa assenza. Mori ha riportato il capo radiale assente nel 7,5% e poco sviluppato nel 12,5% dei suoi soggetti. Una o più delle divisioni distali del muscolo, per esempio il capo radiale destinato all’indice, possono essere ipoplasiche o assenti. Il ventre destinato al dito medio può essere assente o rinforzato da un fascio proveniente dalla tuberosità radiale. L’esempio più comune di questa evenienza è l’assenza del ventre per il mignolo. Normalmente questa è la divisione più piccola del muscolo e origina dal lato del tendine intermedio. Il tendine che origina dal muscolo per il quinto dito può passare superficialmente al legamento trasverso del carpo per terminare sul quinto dito. In assenza del quarto ventre del muscolo, il suo posto può essere preso da un muscolo che origina dal legamento collaterale mediale dell’ulna, dal flessore profondo, dal legamento trasverso del carpo e dall’aponeurosi palmare, o dal solo legamento, oppure dal quarto lombricale. È stato osservato un fascio che passa dalla faccia superficiale del muscolo al palmare lungo, oppure che lo sostituisce quando è assente, terminando nella fascia dell’avambraccio o nell’aponeurosi palmare.
Un palmare lungo può sostituire il fascio del superficialis diretto al quarto dito e terminare, come di consueto, dividendosi e inserendosi sulla superficie volare della falange intermedia. Mori ha riportato i seguenti sviluppi devianti nel flessore superficiale delle dita: a) un piccolo fascicolo originante dalla porzione distale del capo radiale, fuso con il tendine per il quinto dito a circa 1,5 cm dall’articolazione radiocarpica. Osservato nel 2,5% dei soggetti di Mori. b) Nello 0,8% dei soggetti di Mori il tendine terminale del dito medio (lungo) del superficialis e quello del flessore profondo delle dita erano fusi; nel punto di fusione può essere presente un piccolo fascicolo muscolare. c) Il tendine terminale per il secondo dito è diviso longitudinalmente in un tendine grande e uno piccolo. La parte piccola possiede un muscolo e il suo tendine terminale è fuso con il primo muscolo lombricale. Questo reperto è stato trovato in 1 braccio su 205. d) Il tendine terminale per il quinto dito si inserisce sul lato radiale della falange intermedia del mignolo in 1 braccio su 205. Mori ha inoltre trovato il flessore superficiale delle dita unito al pronatore rotondo nel 2,5% dei soggetti, al flessore lungo del pollice nel 45% e al flessore profondo delle dita nell’8% dei soggetti (205 braccia).
Macalister ha riportato le variazioni del flexor digitorum sublimis (superficialis) come segue: 1. Assenza del tendine per il mignolo, riportata da Wood e da Macalister; 2. Soppressione dell’origine radiale (Wood); 3. Un fascio profondo diretto al legamento anulare, coesistente con il palmare lungo; 4. Un’origine coronoidea sdoppiata, con il fascio superiore carnoso e quello inferiore tendineo; 5. Otto ha osservato un fascio che dall’inserzione del pronatore rotondo si porta all’origine radiale; 6. Dal lato esterno dell’origine coronoidea originava un fascio che, divenuto tendineo, costituiva l’unica origine del primo lombricale (Wood). Wood ha inoltre descritto un caso in cui il lombricale presentava una seconda origine consueta, e un terzo caso in cui un fascio muscolare univa questo tendine al tendine del profundus destinato all’indice; 7. Talvolta esiste una benderella muscolare di connessione fra le origini del flexor sublimis e del flessore lungo del pollice (Wood e Macalister); 8. Turner ha rilevato la variabilità della lunghezza dell’origine radiale di questo muscolo: essa può variare da mezzo pollice a quattro pollici (1 pollice = 2,54 cm); 9. In un caso in cui questo muscolo non inviava alcun tendine al mignolo, Kelly ne trovò il corrispettivo originare dalla faccia anteriore della guaina sinoviale del quarto tendine perforante; 10. Macalister trovò il flessore perforato dell’indice come muscolo separato originante dal processo coronoideo (anche Wood); 11. Sia Macalister sia Wood hanno riscontrato casi in cui il muscolo separato era digastrico; 12. È stato descritto un analogo muscolo digastrico destinato sia all’indice sia al dito medio; 13. L’intero muscolo è stato trovato digastrico da Dursy; 14. Un tendine coronoideo separato che si univa all’origine radiale è stato osservato da Wood; 15. Wood ha inoltre trovato un muscolo fusiforme separato per il mignolo, originante dal condilo mediale dell’omero; 16. Macalister trovò i tendini per l’indice e per il mignolo originare da un muscolo digastrico separato, con un’origine condiloidea e una coronoidea; 17. Wood trovò tutti i tendini connessi a ventri separati: il primo digastrico e condiloideo, il secondo radiale e coronoideo, il terzo e il quarto condiloidei; 18. Macalister (1868) descrisse un caso in cui il capo radiale e parte di quello condiloideo si portavano al dito medio, mentre un tendine del muscolo, pochi pollici al di sotto del condilo, divenendo carnoso, forniva l’anulare, e il resto forniva l’indice e il mignolo; 19. Un fascio da questo muscolo alla fascia palmare, coesistente con un palmare lungo debole, è stato trovato da Rosenmüller, da Wood e da Macalister; 20. Wood ha osservato un tendine sdoppiato per il dito medio; 21. In un caso di assenza del tendine per il mignolo, Wood trovò il flessore perforato di questo dito fornito dal quarto lombricale; 22. Macalister trovò il fascio del flexor sublimis (superficialis) diretto al mignolo fuso con il corrispondente tendine del flessore profondo, e non da esso perforato; 23. Fasci trasversali che univano i fasci muscolari destinati a dita diverse sono stati trovati da Turner; 24. Lo stesso autore ha riportato un fascio dal flexor sublimis al lato mediale del palmare lungo, che passava al di sotto di quel muscolo e si univa al tendine del supinatore lungo (brachioradiale) all’estremità distale dell’avambraccio.
Un fascio, il radiopalmaris, può originare direttamente dal radio al di sotto del sublimis e fissarsi all’aponeurosi palmare o alla guaina comune dei tendini flessori. Qualche variazione si osserva nell’origine dei tendini del flessore superficiale delle dita: un fascio della parte profonda del muscolo talvolta costituisce la parte principale della divisione destinata all’anulare, oppure può esservi un fascio dalla parte profonda al tendine del dito medio diretto al quarto dito. Il tendine per il terzo dito origina soltanto dal lato radiale estremo del capo radiale ed è rinforzato da un tendine originante dall’epicondilo.
Talvolta è presente un fascio accessorio che si porta dalla tuberosità dell’ulna alle porzioni destinate all’indice e al dito medio. Un altro fascio può originare dal muscolo e fissarsi al tendine del brachioradiale. Molto raramente l’intero muscolo è digastrico. Sono stati riportati casi in cui i tendini mediale e profondo sono sostituiti da una lamina muscolare (che rappresenta un secondo flessore superficiale) e casi in cui il tendine non si è diviso all’interno della guaina dei flessori.
Un muscolo anomalo (palmar flexor digitorum superficialis accessorius) può originare dalla fascia palmare e dal margine distale del legamento trasverso del carpo e terminare in un tendine che si unisce al tendine flessore dell’indice a livello dell’articolazione metacarpofalangea. Il muscolo è innervato dal nervo mediano.
Sin.: m. flexor digitorum sublimis, flexor digitorum perforatus.
Oberflächlicher o durchbohrter Fingerbeuger, Fléchisseur superficiel o sublime (Cruveilhier).

Flexor digitorum superficialis digastrico.
- in uno studente di medicina.
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Un insolito muscolo flexor digitorum sublimis.
- Questo caso è un esempio in cui la porzione destinata all’indice del flexor digitorum superficialis sinistro di un maschio adulto formava due ventri con tendini separati nel terzo distale dell’avambraccio, e un ulteriore ventre più piccolo nel palmo della mano. Una spiegazione per le illustrazioni precedente e seguente. da Mainland.
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Flexor digitorum superficialis accessorius
- Massa muscolare palmare accessoria associata al muscolo superficialis.
- Preparato di sala settoria, University of Iowa
- Vedi Tountas e Halikman.
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Riferimenti dell’opera originale
Elenco riportato come compare nella fonte, senza normalizzazione dei formati bibliografici. Le voci non sono tradotte: un riferimento bibliografico si cita nella lingua in cui è pubblicato.
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Classificazione anatomica
- Sistemi:
- Sistema muscolare
Provenienza del contenuto
Traduzione
Traduzione italiana di «Flexor Digitorum Superficialis (Sublimis) — Illustrated Encyclopedia of Human Anatomic Variation: Opus I: Muscular System» di Ronald A. Bergman, Adel K. Afifi, Ryosuke Miyauchi. Fonte: https://www.anatomyatlases.org/AnatomicVariants/MuscularSystem/Text/F/17Flexor.shtml Opera originale distribuita con licenza CC BY-NC-SA 4.0 (https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0/deed.it). Traduzione a cura di Redazione AIVA. Modifiche rispetto all’originale: Traduzione italiana del testo originale inglese, che resta consultabile nella versione inglese di questa pagina. Il contenuto è stato riorganizzato nel formato scheda del portale (sintesi, testo, riferimenti) senza modificarne le affermazioni. Le figure non sono state copiate: sono collegate alla pagina d’origine. Questa pubblicazione non è approvata né avallata dagli autori dell’opera originale.
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