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Muscolo flessore lungo del pollice (flexor pollicis longus)

Versione 1

Abstract

Il flessore lungo del pollice è esclusivo dell’uomo: negli altri primati esiste un solo flessore profondo comune che fornisce un tendine al pollice. Le sue variazioni riguardano soprattutto le connessioni con il flessore profondo delle dita e la presenza del muscolo di Gantzer.

Il flessore lungo del pollice è esclusivo dell’uomo. Negli altri primati esiste un solo flessore profondo comune che fornisce un tendine al pollice. In alcuni casi questa condizione è esattamente riprodotta nell’uomo; in altri il muscolo è stato trovato fuso con il tendine del flessore profondo delle dita destinato all’indice (come nel gorilla e nello scimpanzé). È stato trovato un muscolo accessorio profondo che si biforcava per unirsi sia al flessore lungo del pollice sia al flessore profondo delle dita (il tendine per il flexor indicis). Il tendine per l’indice può dividersi e due tendini possono inserirsi sull’indice; può inoltre inviare un fascio tendineo al primo lombricale.

Un altro fascio può fissarsi alla borsa sinoviale, formando un tensor bursae mucosae tendinum. Talvolta sono presenti fasci carnosi che uniscono il ventre del flessore lungo del pollice al flessore superficiale o al flessore profondo delle dita. Questi, come pure i capi omerale e coronoideo, sono indizi della connessione originaria fra le divisioni della lamina muscolare dei flessori profondi. Il capo coronoideo accessorio è soggetto a qualche variazione, dividendosi occasionalmente in senso distale in due o tre fasci diretti al flessore lungo del pollice, al flessore profondo delle dita, al flessore superficiale delle dita o al pronatore rotondo. Il pronatore rotondo può fornire alcuni fascicoli al flessore del pollice.

Il flessore lungo del pollice può originare dal brachiale.

Secondo Macalister, il flessore lungo del pollice è stato osservato:

  1. Con un accessorius ad pollicem (Gantzer), presente in quaranta soggetti su 102 (Wood). Questo può essere distinto dal capo coronoideo del sublimis (superficialis), oppure fondersi con esso; egli lo ha occasionalmente trovato ricevere un fascio dalle fibre condiloidee del sublimis. Macalister trovò il muscolo di Gantzer presente nella proporzione di due soggetti su cinque.
  2. Sia Macalister sia Wood hanno trovato il flessore lungo del pollice (fpl) fornire un tendine al primo lombricale.
  3. È stato trovato un fascio comune proveniente dal processo coronoideo che forniva, primo, il capo coronoideo del pronatore rotondo; secondo, un ventre carnoso al flessore del pollice, profondamente al quale originava un fascio per il flexor sublimis
  4. Un altro fascio coronoideo comune è stato trovato triforcarsi e terminare nei tre muscoli: flessore del pollice, profundus e sublimis
  5. Un fascio dal condilo mediale, che forma un capo accessorio
  6. È stato trovato un capo coronoideo originante dalla sede in cui di solito origina il secondo capo del pronatore rotondo. Il capo del pronatore era assente. Al fascio si univa un fascicolo proveniente dal flexor sublimis (superficialis), che passava al di sotto dell’arteria ulnare e terminava nel flessore del pollice.
  7. Un capo può originare dal brachiale
  8. Un capo può inoltre originare dalla parte media dello strato superficiale del pronatore rotondo
  9. Sömmerring lo osservò sdoppiato
  10. un capo condiloideo comune forniva un fascio al flessore del pollice e al fascio del flessore profondo destinato all’indice.
  11. Un fascio dal processo coronoideo è stato trovato terminare in due parti: una diretta al pronatore rotondo, la seconda a formare un ventre lungo tre pollici (~9,5 cm) che si portava al flessore del pollice; in questo caso un fascio separato si portava al profundus
  12. Il fpl è stato osservato fornire un tendine all’indice che non si univa al tendine del flessore profondo destinato all’indice ma, decorrendo separatamente nella guaina, si inseriva sulla falange ungueale (distale)
  13. Casi di fasci inviati da questo muscolo al flessore profondo sono stati descritti da Loschge, da Wood e da Macalister
  14. Un muscolo accessorio, trovato in un soggetto con deficit intellettivo, originava in parte dal profundus e in parte dal sublimis (superficialis), diveniva tendineo appena prossimalmente al legamento anulare e si divideva in due parti, una per il flessore del pollice e una per il flessore profondo dell’indice
  15. L’assenza del fpl è descritta da Gegenbaur
  16. In un caso di pollice doppio, Gruber lo trovò inviare un fascio a entrambe le dita.

Le osservazioni di Mori completano quelle di Macalister. Mori ha trovato il fascicolo (muscolo) di Gantzer originare dall’epicondilo mediale dell’omero nel 24% dei suoi casi, dal processo coronoideo dell’ulna nel 68% e congiuntamente dall’epicondilo mediale e dal processo coronoideo nell’8%

Muscolo di Gantzer — Razze umane

Autori

%

Caucasici (europei)

LeDouble

33,3

Caucasici (europei)

Wood

39

Neri

Loth

89,3

Aino

Sano

70,0

Asiatici (giapponesi)

Adachi

62,7

Asiatici (giapponesi)

Inoue

71,0

Asiatici (giapponesi)

Mori

50

Mori sottolinea inoltre che anche il tendine terminale e il muscolo di Gantzer variano.

  1. Il tendine terminale del flessore lungo del pollice (fpl) può originare dal muscolo di Gantzer (40%).
  2. Il tendine terminale può originare dai due ventri del fpl e del muscolo di Gantzer (40%).
  3. Il tendine terminale del fpl può originare dal punto di fusione del fpl e del muscolo di Gantzer (16%) e
  4. il tendine del fpl e il tendine del muscolo di Gantzer si fondono a formare un unico tendine (4%).

Mori sottolinea inoltre altri rapporti del fpl: il fpl e il flessore profondo delle dita possono essere uniti da un fascio muscolare (12,5%); un fascio tendineo del tendine terminale del fpl può essere fuso con il tendine terminale del profundus (fdp) destinato all’indice (7,5%); il fascicolo di Gantzer può essere diviso in due parti, e il tendine terminale della prima parte è fuso con il fpl, mentre il tendine terminale della seconda parte procede distalmente per fondersi con il tendine del fdp destinato all’indice.

Il fpl può non originare dalla membrana interossea nel 7,5% dei casi.

Immagine del muscolo di Gantzer che si unisce al flessore lungo del pollice

Muscolo di Gantzer che si unisce al flexor pollicis longus.

Laboratory specimen, University of Iowa. — Anatomy Atlases. Immagine ospitata dal sito d’origine. Apri la pagina originale.

Immagine del muscolo di Gantzer

Muscolo di Gantzer.

from Schäfer and Thane, Quain's Anatomy. — Anatomy Atlases. Immagine ospitata dal sito d’origine. Apri la pagina originale.

Immagine delle varietà del muscolo di Gantzer

Varietà del muscolo di Gantzer.

from Mangini. — Anatomy Atlases. Immagine ospitata dal sito d’origine. Apri la pagina originale.

Immagine del pollice e dell’indice che condividono un tendine comune

Il pollice e l’indice condividono un tendine comune.

  • L’origine del tendine comune non è nota in questo caso, ma il flexor pollicis longus è spesso parzialmente sdoppiato ed è noto che dà origine a un tendine accessorio che si estende all’indice.

From a Graduate Student. — Anatomy Atlases. Immagine ospitata dal sito d’origine. Apri la pagina originale.

Riferimenti dell’opera originale

Elenco riportato come compare nella fonte, senza normalizzazione dei formati bibliografici. Le voci non sono tradotte: un riferimento bibliografico si cita nella lingua in cui è pubblicato.

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Classificazione anatomica

Provenienza del contenuto

Traduzione

Traduzione italiana di «Flexor Pollicis Longus — Illustrated Encyclopedia of Human Anatomic Variation: Opus I: Muscular System» di Ronald A. Bergman, Adel K. Afifi, Ryosuke Miyauchi. Fonte: https://www.anatomyatlases.org/AnatomicVariants/MuscularSystem/Text/F/22Flexor.shtml Opera originale distribuita con licenza CC BY-NC-SA 4.0 (https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0/deed.it). Traduzione a cura di Redazione AIVA. Modifiche rispetto all’originale: Traduzione italiana del testo originale inglese, che resta consultabile nella versione inglese di questa pagina. Il contenuto è stato riorganizzato nel formato scheda del portale (sintesi, testo, riferimenti) senza modificarne le affermazioni. Le figure non sono state copiate: sono collegate alla pagina d’origine. Questa pubblicazione non è approvata né avallata dagli autori dell’opera originale.

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