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Muscoli gastrocnemio e soleo (gastrocnemius e soleus)

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Abstract

Al gastrocnemio si unisce frequentemente un fascicolo o capo separato, noto come terzo capo del gastrocnemio: è la variazione più comune del muscolo, con una frequenza complessiva del 2,9-5,5%, e può costituire un potenziale problema per le strutture della fossa poplitea.

In considerazione della sua storia filogenetica e del suo sviluppo nell’uomo, il gastrocnemio è stato considerato un muscolo del lato fibulare della gamba. Ciò può valere anche per il capo laterale del soleo. Il soleo compare per la prima volta nei mammiferi inferiori e potrebbe essere un derivato del capo laterale del gastrocnemio. È stato ipotizzato che il capo mediale del gastrocnemio sia un’estensione mediale del capo fibulare.

Al gastrocnemio si unisce frequentemente un fascicolo o capo separato, noto come terzo capo del gastrocnemio. Esso origina da qualche parte della superficie poplitea del femore. Il caput tertium può inoltre originare dalla linea aspra, dal capo lungo del bicipite femorale, dall’epicondilo laterale, dalla capsula dell’articolazione del ginocchio, dalla parte media della fibula e dalla fascia crurale. Il terzo capo può «scindersi» e originare da più di una sede, oppure dividersi in prossimità della sua terminazione per unirsi a entrambi i capi del gastrocnemio. Il terzo capo può incrociare o meno le strutture neurovascolari poplitee, o alcune porzioni della componente neurovascolare, prima di inserirsi sull’uno o sull’altro capo del gastrocnemio o sul suo tendine. Un terzo capo che si unisce al capo mediale del gastrocnemio è quello più comunemente citato come causa di problemi clinici; può però essere coinvolto anche il capo laterale. Le condizioni di claudicatio intermittens, stasi e aneurisma arteriosi, stasi venosa e alterata funzione nervosa devono aver avuto una lunga storia clinica non descritta prima di essere scoperte da Hamming. Il terzo capo è la variazione più comune del muscolo gastrocnemio ed è stato studiato ampiamente nell’arco di quasi 200 anni. Kelch (1813) è generalmente citato come il primo ad avere descritto il terzo capo. Il terzo capo si unisce comunemente al capo mediale del gastrocnemio e, indipendentemente dal capo del gastrocnemio al quale si unisce, presenta una frequenza complessiva del 2,9-5,5%. Mori lo ha riportato presente nel 2,8% dei suoi casi. Il terzo capo può costituire un potenziale problema per le strutture della fossa poplitea, come illustrato da Frey nel 1919 e qui riprodotto. È notevole che la prima segnalazione clinica non sia stata pubblicata fino al 1959 (Hamming). Non vi sono elementi in letteratura a favore del carattere familiare di questa variazione, ma la questione necessita di ulteriori studi. Lo stesso muscolo plantare può costituire il terzo capo. Il plantare può divenire il terzo capo e unirsi al gastrocnemio nel punto in cui i capi mediale e laterale si separano, oppure può continuarsi con la fascia sottostante il muscolo. È stato anche osservato passare fra l’arteria e il nervo poplitei.

Sono state riportate l’assenza del capo laterale del gastrocnemio e la sua riduzione a un cordone fibroso. In alcuni casi i due capi del gastrocnemio possono restare non uniti fino alla loro inserzione sul calcagno e separati dal soleo. È stata riportata l’assenza del capo tibiale del soleo. Un fascio muscolare accessorio (soleus accessorius) può originare dalla linea del soleo insieme al soleo, oppure staccarsi distalmente dal muscolo. Si trova fra il tendine d’Achille del soleo (esternamente o lateralmente) e il flessore lungo dell’alluce (internamente o medialmente). Termina sul tendine d’Achille, oppure può avere un’inserzione separata sulla superficie mediale del calcagno o sul legamento collaterale tibiale della caviglia.

Fasci aggiuntivi sono

  1. il tensor fasciae plantaris, che si inserisce nella fascia plantare o nel quadrato della pianta, e
  2. il peroneotibialis, che è un tensore dell’arco tendineo del soleo, originante dalla parte posteriore della superficie mediale della porzione superiore della tibia e inserentesi sull’arco tendineo (arcus tendineus) del soleo.

Il peroneotibialis è stato trovato in 128 arti su 680; si presenta di solito bilateralmente ma, quando è unilaterale, si trova più frequentemente nell’arto destro. Uno o entrambi i capi del gastrocnemio possono essere sdoppiati; il capo laterale può essere assente.

Il soleo può essere sdoppiato o assente.

Macalister ha riportato le variazioni del gastrocnemio come segue;

  1. Il gastrocnemio può presentare un osso sesamoide nel suo capo mediale
  2. Oppure nel suo capo laterale, evenienza più comune
  3. Oppure i due capi sono separabili più distalmente del consueto
  4. Oppure il loro tendine è perfettamente separato da quello del soleo per alcuni pollici (1 pollice = 2,54 cm)
  5. Il capo laterale può avere alcune fibre distali fissate al legamento laterale esterno (ligamentum calcaneofibulare, ligamentum talofibulare anterius e ligamentum talofibulare posterius)
  6. Oppure al legamento posteriore di Winslow (ligamentum collaterale fibulare)
  7. Un terzo capo può essere trovato originare dalla parte media del triangolo popliteo del femore, con un secondo fascio proveniente dal legamento posteriore di Winslow (ligamentum collaterale fibulare)
  8. Oppure può originare dalla linea che va dal condilo mediale alla linea aspra, un pollice (2,54 cm) al di sopra del capo mediale; esso terminava in un breve tendine che incrociava il nervo popliteo e si inseriva alla confluenza dei due capi
  9. Può originare da un arco tendineo proveniente dalla stessa cresta, più in alto, che si estende sopra i vasi femorali
  10. Oppure dal margine mediale del capo lungo del bicipite, formando un bicipiti accessorius (Haughton), simile a quello del leone e di molti mammiferi (Kelch)
  11. Oppure dalla fascia della gamba (Meckel)
  12. Un terzo capo a origine intermedia, come al punto 7, può inserirsi insieme al capo laterale
  13. Hyrtl descrive un caso in cui questo terzo capo era separato per un tratto considerevole
  14. L’intero muscolo può essere bilaminare
  15. Il capo laterale può essere interamente tendineo.

Le variazioni del soleo, secondo Macalister, sono le seguenti.

  1. Soleo: può presentare un capo fibulare bilaminare
  2. Il soleo può presentare una porzione tibiale separata all’interno del tendine d’Achille, inserita sul calcagno mediante un tendine proprio (Quain)
  3. Il soleo può essere sdoppiato (Cruveilhier)
  4. Un tendine particolare dal soleo al tallone (Hellema)

Sin.: m. gastroc. e soleo; tricipite della sura, surales, extensor pedis (Theile), Wadenmuskel, mm. gemelli.

Gastroc.: gastrocnemius externus, Jumeaux. Soleo: gastrocnemius internus, Sohlenmuskel o, più correttamente, Schollenmuskel (Henle), Soléaire

Immagine dell’assenza del capo laterale del gastrocnemio

Assenza del capo laterale del gastrocnemio

from Shepard, 1880 — Anatomy Atlases. Immagine ospitata dal sito d’origine. Apri la pagina originale.

Immagine del gastrocnemius tertius

Gastrocnemius tertius

  • 1a.: la TC a sinistra mostra una massa muscolare asimmetrica (frecce) nella fossa poplitea destra. La massa muscolare si unisce al capo mediale del muscolo gastrocnemio destro. 1b.: a destra è riportata una rappresentazione schematica del terzo capo (*) del gastrocnemio, ridisegnata da Chudzinski, 1882). Le linee di sezione U, M, L corrispondono alle immagini TC mostrate a sinistra. LH; capo laterale del gastrocnemio, MH; capo mediale del gastrocnemio.

Anatomy Atlases. Immagine ospitata dal sito d’origine. Apri la pagina originale.

Immagine di dodici varietà del terzo capo del gastrocnemio

Dodici varietà del terzo capo del gastrocnemio

(redrawn from Frey, H., 1919) — Anatomy Atlases. Immagine ospitata dal sito d’origine. Apri la pagina originale.

  1. Origine: laterale al nervo tibiale e ai vasi poplitei; inserzione: capo laterale del muscolo gastrocnemio.
  2. Origine: laterale al nervo tibiale e ai vasi poplitei; inserzione: capo laterale del muscolo gastrocnemio.
  3. Origine: laterale al nervo tibiale e ai vasi poplitei; inserzione: capo laterale del muscolo gastrocnemio.
  4. Origine: laterale al nervo tibiale e ai vasi poplitei; inserzione: capo mediale del muscolo gastrocnemio.
  5. Origine: laterale ai vasi poplitei; inserzione: capo mediale del muscolo gastrocnemio.
  6. Origine: mediale al nervo tibiale e alla vena poplitea, laterale all’arteria poplitea; inserzione: capo mediale del muscolo gastrocnemio.
  7. Origine: mediale al nervo tibiale e ai vasi poplitei; inserzione: capo mediale del muscolo gastrocnemio.
  8. Origine: mediale al nervo tibiale e alla vena poplitea, laterale all’arteria poplitea; inserzione: capo mediale del muscolo gastrocnemio.
  9. Origine: mediale al nervo tibiale e all’arteria poplitea, laterale alla vena poplitea; inserzione: capo mediale del muscolo gastrocnemio.
  10. Origine: mediale al nervo tibiale e ai vasi poplitei; inserzione: capo mediale del muscolo gastrocnemio.
  11. Origine: mediale al nervo tibiale e ai vasi poplitei; inserzione: capo laterale del muscolo gastrocnemio.
  12. Origine: fossa poplitea; inserzione: tendine del muscolo gastrocnemio.

Mediale: capo mediale del gastrocnemio, sul lato sinistro. Laterale: capo laterale del gastrocnemio, sul lato destro.

Nota: il fascio neurovascolare della fossa poplitea è, in parte o del tutto, potenzialmente vulnerabile nei tipi 5, 6, 7, 8, 9 e 11 illustrati sopra.

Immagine del gastrocnemius tertius in un soggetto vivente

Gastrocnemius tertius in un soggetto vivente

Anatomy Atlases. Immagine ospitata dal sito d’origine. Apri la pagina originale.

Immagine di un soleo accessorio

Soleo accessorio

  • Si confronti questo muscolo con il flexor accessorius longus.
  • fonte sconosciuta.

Anatomy Atlases. Immagine ospitata dal sito d’origine. Apri la pagina originale.

Riferimenti dell’opera originale

Elenco riportato come compare nella fonte, senza normalizzazione dei formati bibliografici. Le voci non sono tradotte: un riferimento bibliografico si cita nella lingua in cui è pubblicato.

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Classificazione anatomica

Provenienza del contenuto

Traduzione

Traduzione italiana di «Gastrocnemius and Soleus — Illustrated Encyclopedia of Human Anatomic Variation: Opus I: Muscular System» di Ronald A. Bergman, Adel K. Afifi, Ryosuke Miyauchi. Fonte: https://www.anatomyatlases.org/AnatomicVariants/MuscularSystem/Text/G/01Gastrocnemius.shtml Opera originale distribuita con licenza CC BY-NC-SA 4.0 (https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0/deed.it). Traduzione a cura di Redazione AIVA. Modifiche rispetto all’originale: Traduzione italiana del testo originale inglese, che resta consultabile nella versione inglese di questa pagina. Il contenuto è stato riorganizzato nel formato scheda del portale (sintesi, testo, riferimenti) senza modificarne le affermazioni. Le figure non sono state copiate: sono collegate alla pagina d’origine. Questa pubblicazione non è approvata né avallata dagli autori dell’opera originale.

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