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Muscolo gran dorsale (latissimus dorsi)

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Abstract

Le variazioni dell’estensione di questo muscolo e delle sue inserzioni sono considerevoli. Fra queste l’arco ascellare, fascio che dal gran dorsale attraversa lo spazio ascellare fino al tendine del grande pettorale, ricorre una volta ogni sedici soggetti.

Le variazioni dell’estensione di questo muscolo e delle sue inserzioni sono considerevoli. Il muscolo può originare soltanto dalle coste, anziché dalla colonna vertebrale, dalle coste, dalla scapola e dalla cresta iliaca, come avviene più comunemente. L’origine costale può ridursi alla dodicesima costa.

Mori ha riportato le origini vertebrali, costali e scapolari del gran dorsale in 50 cadaveri giapponesi, 100 emisomi, come segue: Origine vertebrale

Numero di lati

Limite superiore

Destro

Sinistro

Totale

%

T.

5

1

1

2

2

6

9

7

16

16

7

21

23

44

44

8

15

15

30

30

9

4

4

8

8 Origine costale

Numero di lati

Costa

Destro

Sinistro

Totale

%

9,10, 11,12

13

12

25

41,6

-,10,11,12

17

18

35

58,3 Origine scapolare

Bilaterale

Unilaterale

Lato destro

Lato sinistro

53,3%

8%

6%

Il muscolo può essere diviso in fascicoli separati, frequentemente con uno di essi originante dalla scapola. Il muscolo può essere in continuità con il grande rotondo.

Macalister ha descritto questo muscolo come «molto soggetto a variare».

  1. Può presentare un’origine dalla nona costa (Cloquet, Paxton)
  2. Oppure dagli otto processi spinosi toracici inferiori
  3. Oppure dalla nona fascia intercostale (Wood)
  4. L’origine iliaca può essere soppressa
  5. Oppure ridotta a un rudimento
  6. Macalister lo ha trovato estendersi tanto in avanti da sovrapporsi all’obliquo esterno
  7. Presenta frequentemente un fascio proveniente dal margine inferiore della scapola, come descritto dalla maggioranza degli anatomisti.
  8. Macalister lo ha osservato non risalire, quanto a origine, oltre il processo spinoso della prima vertebra lombare
  9. Ha inoltre osservato il fascio della dodicesima costa mancante, con il muscolo dotato di sole due origini costali. Osservato anche da Sömmerring
  10. Un fascio che si estende dal gran dorsale può attraversare lo spazio ascellare fino al tendine del grande pettorale ed è stato denominato arco ascellare, achselbogen o muscolo pettorodorsale. L’arco ascellare può essere fuso con il grande rotondo. Può estendersi alla fascia brachiale del coracobrachiale, al tendine del capo lungo del bicipite, alla prima costa, alla fascia ascellare, al piccolo pettorale, al pectoralis quartus o al processo coracoideo. I muscoli dell’arco ascellare furono scoperti da Ramsay nel 1795 e hanno una frequenza in sala settoria del 7%. Anche a Langer (1846) è attribuita una descrizione molto precoce dell’arco ascellare. Vedi la voce Arco ascellare. La sua frequenza è indicata come una su trenta da Meckel, otto su centocinque da Struthers, sei su centosei da Wood. Sommando tutte le fonti, ricorre una volta ogni sedici soggetti (6,25%). Struthers riportò che era più comune nelle femmine che nei maschi, ma altri non riscontrano un legame con il sesso
  11. L’achselbogen proveniente dal gran dorsale può fissarsi al margine inferiore del grande pettorale
  12. Oppure alla fascia che ricopre il bicipite
  13. Oppure alla fascia che ricopre il coracobrachiale
  14. In un caso singolare esso coesisteva con un secondo fascio diretto alla fascia sopra la quinta digitazione del serratus magnus (anteriore), nell’intervallo fra il grande pettorale e il gran dorsale, che si inseriva insieme a esso; e con un terzo che, originando con il primo dal gran dorsale, si portava orizzontalmente in avanti alla fascia ascellare al di sopra del grande pettorale
  15. Può verificarsi un prolungamento dall’origine costale del gran dorsale al processo coracoideo (Wood lo trovò tre volte su centodue casi). Questo può presentarsi perfettamente separato dal resto del gran dorsale (Sömmerring), forma nota come condrocoracoideo di Wood e Rosenmüller, e può inserirsi
  16. sull’apice del processo coracoideo insieme al piccolo pettorale; oppure,
  17. sulla superficie inferiore del processo; oppure,
  18. in parte sul margine inferiore del processo e in parte sulla capsula della spalla insieme al tendine del sovraspinato. In questo caso Wood lo trovò separare il fascicolo posteriore da quello laterale del plesso brachiale. Theile descrisse un muscolo del tipo del condrocoracoideo, che si portava dalla quinta, sesta e settima costa ai muscoli connessi con il processo coracoideo; un’altra varietà analoga è il levator tendinis latissimus dorsi di Gruber, che può, insieme alla varietà
  19. di cui sopra, rappresentare varietà dislocate del coracocapsularis

Un fascio, tendineo (il più delle volte) o muscolare (raramente), si porta dal gran dorsale al capo lungo del tricipite (Halbertsma) con una frequenza di una volta su diciotto o una volta su dieci. Il capo lungo del tricipite trae molte fibre da questo tendine, o dal grande rotondo; si ritiene che si tratti di forme rudimentali del dorsoepitrochlearis. Il margine superiore del gran dorsale può essere unito al grande rotondo, ma le inserzioni vere e proprie sono separate da una borsa. Il fascio proveniente dall’angolo inferiore della scapola ha talvolta fornito fascicoli direttamente in continuità con le fibre del romboide maggiore, oppure sdoppiati (Gruber, 1857). Langer trovò le fibre costali con un’inserzione separata nella fascia ascellare. L’achselbogen è stato trovato inserito nella guaina del capo lungo del bicipite, nel solco bicipitale. Meckel trovò il gran dorsale originare dall’ottava, nona, decima e undicesima costa. Meckel osservò l’achselbogen coesistere con un fascio del grande pettorale diretto al piccolo pettorale e con uno diretto al gran dorsale. Rüdinger (1870) illustrò un caso di grande pettorale che inviava un fascio al gran dorsale e di un fascio del gran dorsale che si portava, con questo fascicolo tendineo, al muscolo pettorale.

È stato descritto un muscolo accessorio sottoscapolare-rotondo-dorsale. Il latissimocondyloideus o dorsoepitrochlearis, muscolo presente nel 5% dei corpi, può portarsi dal tendine del gran dorsale alla fascia brachiale e antibrachiale, all’omero, all’epicondilo laterale e all’olecrano, o al capo lungo del tricipite. Il gran dorsale può essere assente unilateralmente o bilateralmente.

Sin.: m. anitersor s. aniscapular, Breiter Rückenmuskel, Grand dorsal.

Immagine dell’arco ascellare

Arco ascellare.

from Huntington, 1905. — Anatomy Atlases. Immagine ospitata dal sito d’origine. Apri la pagina originale.

Immagine dell’arco ascellare

Arco ascellare, pectoralis quartus, chondroepitrochlearis e assenza della torsione del tendine del grande pettorale.

from Bergman. — Anatomy Atlases. Immagine ospitata dal sito d’origine. Apri la pagina originale.

Immagine dell’arco ascellare

Chondroepitrochlearis (in alto) e dorsoepitrochlearis (in basso)

from Perrin. — Anatomy Atlases. Immagine ospitata dal sito d’origine. Apri la pagina originale.

Riferimenti dell’opera originale

Elenco riportato come compare nella fonte, senza normalizzazione dei formati bibliografici. Le voci non sono tradotte: un riferimento bibliografico si cita nella lingua in cui è pubblicato.

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  • Note: See heading Axillary Arch for additional references. Panniculus carnosus and Pectoralis major for additional references.

Classificazione anatomica

Provenienza del contenuto

Traduzione

Traduzione italiana di «Latissimus Dorsi — Illustrated Encyclopedia of Human Anatomic Variation: Opus I: Muscular System» di Ronald A. Bergman, Adel K. Afifi, Ryosuke Miyauchi. Fonte: https://www.anatomyatlases.org/AnatomicVariants/MuscularSystem/Text/L/06Latissimus.shtml Opera originale distribuita con licenza CC BY-NC-SA 4.0 (https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0/deed.it). Traduzione a cura di Redazione AIVA. Modifiche rispetto all’originale: Traduzione italiana del testo originale inglese, che resta consultabile nella versione inglese di questa pagina. Il contenuto è stato riorganizzato nel formato scheda del portale (sintesi, testo, riferimenti) senza modificarne le affermazioni. Le figure non sono state copiate: sono collegate alla pagina d’origine. Questa pubblicazione non è approvata né avallata dagli autori dell’opera originale.

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