Voce enciclopedica
Muscolo elevatore della scapola (levator scapulae)
Abstract
L’elevatore della scapola è composto da due parti, una dorsale e una ventrale, che possono variare indipendentemente l’una dall’altra. L’origine vertebrale è variabile e fasci deviati possono raggiungere le ossa del cranio, le coste, la clavicola e i muscoli vicini.
Questo muscolo è composto da due parti che possono variare indipendentemente l’una dall’altra. Krause e Wood le hanno classificate come segue:
- Un fascicolo dorsale, con due sottotipi.
- il fascicolo deviante origina dalla porzione dorsale della parte superiore dell’origine (vertebre cervicali), decorre verso il basso e si inserisce sul dentato posteriore superiore, oppure sui romboidi, oppure su uno o più processi spinosi delle vertebre.
- un fascicolo deviante origina dal processo mastoideo, decorre insieme allo splenio della testa e si inserisce sull’angolo mediale della scapola.
Un fascicolo ventrale. Questo fascio origina dalle vertebre cervicali, decorre verso il basso e si inserisce sulla faccia ventrale del sottoscapolare o del dentato posteriore superiore.
Sono state descritte altre variazioni:
- un’origine variabile dalla prima alla settima vertebra cervicale; più comunemente, tuttavia, il muscolo origina dalla prima e dalla seconda. Mori ha riferito che l’origine riscontrata più di frequente nella sua casistica era dalle cervicali 1, 2, 3 e 4 (66,6%). Le cervicali 1, 2 e 3 costituivano l’origine successiva per frequenza (26,6%). Le cervicali 1 e 2, e le cervicali 1, 2, 3, 4 e 5 erano origini meno comuni (3,3%) dell’elevatore della scapola.
- Mori ha riportato ulteriori variazioni nella sua casistica. Un fascio deviante origina dal margine mediale dell’elevatore della scapola, decorre medialmente e verso il basso e si inserisce sul processo spinoso della seconda vertebra toracica, oppure sulla faccia dorsale del dentato posteriore superiore, oppure sulla fascia dorsolombare. Questa variazione è stata riscontrata da Mori in 9 lati (9%, 4 volte a destra e 5 a sinistra) di 50 cadaveri. Inoltre, Mori ha riportato un fascio deviante che origina dal margine mediale dell’elevatore della scapola, decorre verso il basso e si inserisce sulla faccia ventrale del sottoscapolare. Questa variazione è stata riscontrata in 22 lati su 100 (a destra in 7 casi e a sinistra in 15).
- fasci possono estendersi all’osso temporale o all’occipitale.
- fasci possono estendersi ai muscoli romboidi, dentato anteriore, dentato posteriore superiore e trapezio
- fasci possono estendersi alla clavicola, alla prima e alla seconda costa e al processo spinoso della prima vertebra toracica
- parti del muscolo separate l’una dall’altra, originanti da un’origine vertebrale, possono inserirsi sull’angolo della scapola (levator anguli scapulae)
- un fascio distaccato che dalle varie vertebre cervicali si porta all’estremità laterale della clavicola e all’acromion, corrispondente al levator claviculae normalmente presente in altri vertebrati; e
- si possono riscontrare l’inserzione insieme al romboideo minore, oppure fasci diretti allo splenio della testa o agli scaleni.
Macalister ha riscontrato le seguenti variazioni dell’elevatore della scapola:
- Il muscolo può presentare un fascio di origine dalla squama temporis (Meckel, 1826)
- Oppure dal processo mastoideo (Blandin)
- Oppure dal trapezio
- Con cinque origini vertebrali distinte, e una dal processo obliquo della sesta vertebra cervicale
- Con un capo dai processi spinosi dorsali dal secondo al quarto
- Diviso in due parti, la superiore proveniente dal primo e dal secondo processo trasverso cervicale, l’inferiore dal terzo e dal quarto (Wood); questa scissione ricorre in un soggetto su nove ed è illustrata da Cuvier e Laurillard.
- Kelch (1813) lo trovò diviso in tre parti, delle quali quella intermedia si inseriva nella fascia scapolo-toracica
- Rosenmüller (1814) riscontrò un fascio aberrante di questo muscolo che passava dal primo processo trasverso cervicale al primo «dente» del serrato magno (dentato anteriore)
- Un’unione di questo muscolo con il dentato, simile a quella dei quadrumani (animali quadrupedi), è descritta da Henle
- Flower e Murie riscontrarono in una donna boscimane un fascio dell’elevatore che si inseriva nella parte media del dentato
- Wood lo trovò suddiviso in sei fasci
- Macalister lo trovò suddiviso in tre parti
- In un caso di scissione in sei parti, Wood lo trovò originare dalla fascia e dalle fibre del transversalis colli (l’estensione del longissimus nel collo, longissimus cervicis): i tre fasci superiori e parte del quarto formavano un muscolo normale, il resto del quarto e quasi tutto il quinto si inserivano sul margine vertebrale della scapola fino alla spina, in stretta connessione con il serrato magno (dentato anteriore), mentre il fascio più inferiore si fondeva con il romboideo minore in corrispondenza della sua inserzione
- Un fascio diretto alla spina della scapola fu osservato da M’Whinnie e Blandin
- Macalister riscontrò un fascio separato, dapprima situato più in profondità rispetto al resto dell’elevatore, che infine ne incrociava l’inserzione per inserirsi alla base dello spazio triangolare in corrispondenza della radice della spina della scapola
- Un fascio che non raggiungeva la scapola e si inseriva fra questa e la colonna vertebrale fu osservato da Otto e Meckel; un fascio analogo inserito sulla seconda costa fu osservato da Blandin, Meckel e Theile; in un altro caso, Clason trovò una parte inferiore dell’elevatore inserita sulla prima e sulla seconda costa, anteriormente al serrato magno (dentato anteriore)
- È stato trovato inviare un fascio che si inserisce insieme al serrato postico superiore (Theile e Kelch)
- Oppure allo scaleno postico
- Oppure allo scaleno medio (Wood)
- allo splenio della testa (Wood)
- Oppure al complexus (semispinale della testa).
Sin.: m. levator anguli scapulae, patientiae, Schulterheber, angulaire.

Varietà dei muscoli della spalla - elevatore della scapola.
- Modificato e ridisegnato da Wood.
Anatomy Atlases. Immagine ospitata dal sito d’origine. Apri la pagina originale.

Muscoli della scapola, del collo e della testa.
- A sinistra 1, veduta posteriore della spalla umana, che mostra l’occipito-scapularis (d) sul lato destro.
- Al centro 2, veduta posteriore di entrambi i lati, che mostra varietà omologhe dell’occipito- scapularis (d,d) e un altro fascetto anomalo (ø) del romboide maggiore (R).
- A destra 3, veduta posteriore del lato sinistro, che mostra l’occipito-scapularis omologo (�) e due fascetti (e ed n) dall’elevatore della scapola (f) al dentato anteriore (S) e al dentato posteriore superiore (s).
from Wood. — Anatomy Atlases. Immagine ospitata dal sito d’origine. Apri la pagina originale.

Muscoli della scapola, del collo e della testa.
- A sinistra 4, veduta posteriore del lato sinistro, che mostra fascetti (e ed n) dell’elevatore della scapola (f) al dentato posteriore superiore (s) e al dentato anteriore (S).
- Al centro a sinistra 5, veduta posteriore del lato destro, che mostra fascetti omologhi (e ed n) diretti agli stessi muscoli dalla superficie anteriore dell’elevatore della scapola (f).
- Al centro a destra 6, veduta posteriore del lato destro, che mostra un fascetto omologo (n) davanti all’elevatore della scapola (f) diretto al dentato anteriore (S).
- A destra 7. Veduta posteriore del lato sinistro, che mostra fascetti (F) dell’elevatore della scapola (f) al dentato anteriore (S) e al romboide minore (r).
from Wood. — Anatomy Atlases. Immagine ospitata dal sito d’origine. Apri la pagina originale.

Occipitoscapularis.
- Preparato di sala settoria,
University of Iowa. — Anatomy Atlases. Immagine ospitata dal sito d’origine. Apri la pagina originale.

Occipitoscapularis.
Redrawn and modified from Wood. — Anatomy Atlases. Immagine ospitata dal sito d’origine. Apri la pagina originale.
Riferimenti dell’opera originale
Elenco riportato come compare nella fonte, senza normalizzazione dei formati bibliografici. Le voci non sono tradotte: un riferimento bibliografico si cita nella lingua in cui è pubblicato.
- Anson, B.J., Ed. (1966) Morris' Human Anatomy,12th ed., The Blakiston Division, McGraw-Hill Book Company, New York
- Henle, J. (1871) Handbuch der Muskellehre des Menschen, in Handbuch der systematischen Anatomie des Menschen. Verlag von Friedrich Vieweg und Sohn, Braunschweig.
- Latarjet, A. (1948) Testut's Traité D'Anatomie Humaine, 9th ed., G. Doin & Cie., Paris.
- Macalister, A. (1875) Additional observations on muscular anomalies in human anatomy (third series), with a catalogue of the principal muscular variations hitherto published. Trans. Roy. Irish Acad. Sci. 25:1-134.
- Mori, M. (1964) Statistics on the musculature of the Japanese. Okajimas Fol. Anat. Jap. 40:195-300.
- Mori, -. and -. Minoru. (1950) On the M. levator scapulae. Sotai Taiji no Kaibogakuteki Kenkyu. 11:79-153. In Japanese.
- Schaefer, E.A., Symington, J. and T.H. Bryce, Eds. (1923) Quain's Anatomy. 11th ed. Longmans, Green and Co., London.
- Tochiuchi, I. and K. Tsukahara. (1944) On the anomaly of the M. levator scapulae. Iwate Ikakusenmongakko Zasshi. 7:36-92. In Japanese.
- Wood, J. (1867) On human muscular variations in their relation to comparative anatomy. J. Anat. Physiol. 15: 44-59.
- Wood, J. (1868) Variations in human myology observed during the winter session of 1867-68 at king's College, London. Proc. Roy. Soc. Lond. B. 17: 483-525.
- Wood, J. (1870) On a group of varieties of the muscles of the human neck, shoulder, and chest, and their transitional forms and homologies in the mammalia. Phil. Trans. Roy. Soc. Lond. 160:83-116.
- Yamada, K. (1933) One case of the variation of the M. levator scapulae. Aichi Igakkai Zasshi. 40:1351-1354.
- Yamada, K. (1934) Ein fall von Variation des M. levator scapulae beim Menschen. Nagoya Journal of Medical sciences.
Classificazione anatomica
- Sistemi:
- Sistema muscolare
Provenienza del contenuto
Traduzione
Traduzione italiana di «Levator Scapulae — Illustrated Encyclopedia of Human Anatomic Variation: Opus I: Muscular System» di Ronald A. Bergman, Adel K. Afifi, Ryosuke Miyauchi. Fonte: https://www.anatomyatlases.org/AnatomicVariants/MuscularSystem/Text/L/14Levator.shtml Opera originale distribuita con licenza CC BY-NC-SA 4.0 (https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0/deed.it). Traduzione a cura di Redazione AIVA. Modifiche rispetto all’originale: Traduzione italiana del testo originale inglese, che resta consultabile nella versione inglese di questa pagina. Il contenuto è stato riorganizzato nel formato scheda del portale (sintesi, testo, riferimenti) senza modificarne le affermazioni. Le figure non sono state copiate: sono collegate alla pagina d’origine. Questa pubblicazione non è approvata né avallata dagli autori dell’opera originale.
Licenza
Questo contenuto è distribuito con licenza CC BY-NC-SA 4.0. Licenze e attribuzioni