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Muscoli lombricali della mano (lumbricales manus)

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Abstract

I lombricali della mano presentano variazioni frequenti (nel 20% dei soggetti): possono ridursi a tre o a due, raramente mancare tutti e quattro, oppure aumentare di numero per lo sviluppo di fasci accessori; l’origine e l’inserzione sono anch’esse variabili.

I lombricali presentano variazioni frequenti (nel 20% dei soggetti).

Wood ha riferito di aver riscontrato 19 variazioni in 102 soggetti (ossia il 5,3%). Essi possono ridursi a tre o persino a due e, in rari casi, tutti e quattro sono assenti. Raramente il numero può aumentare per lo sviluppo di fasci accessori. Nel caso del primo lombricale, un fascio accessorio può originare dal tendine del flessore lungo del pollice, dal tendine del flessore superficiale delle dita, dal primo metacarpo, dall’opponente del pollice o dal legamento carpale palmare.

Sono stati osservati anche casi in cui un fascicolo originava dal ventre muscolare del flessore superficiale o profondo e si univa al primo lombricale. Il secondo lombricale può originare da due tendini fra i quali è situato. D’altra parte, il terzo e il quarto possono originare da un solo tendine.

Le variazioni di inserzione ricorrono frequentemente per il terzo e il quarto lombricale. L’origine di uno o dell’altro dei lombricali può essere spostata prossimalmente, originando dal retinacolo dei flessori, da un tendine particolare del flessore profondo o superficiale oppure, nel caso del primo lombricale, dal tendine del flessore lungo del pollice. Essi possono fissarsi nel palmo tanto ai tendini del flessore superficiale quanto a quelli del flessore profondo.

Frequentemente i lombricali possono essere bifidi distalmente e inserirsi su due dita. Ciò avviene per il terzo lombricale in circa il 40% dei soggetti.

La destinazione di uno o più lombricali può essere modificata e talvolta un dito riceve l’inserzione di due lombricali. Essi possono inserirsi sulla prima falange, in sostituzione o in aggiunta alla consueta inserzione sul tendine estensore. Il quarto lombricale è stato osservato sostituire il quarto tendine del flessore superficiale. Mori ha fornito una valutazione statistica dei muscoli lombricali come segue:

Origine dei muscoli lombricali.

  1. Il primo lombricale origina dal lato radiale del tendine terminale del flessore profondo delle dita destinato al secondo dito nel 100% dei suoi soggetti.
  2. Il secondo lombricale origina dal lato radiale del tendine terminale del flessore profondo delle dita destinato al dito medio nel 78%. Il secondo lombricale origina con due capi: uno origina dal lato radiale del tendine del flessore profondo delle dita destinato al dito medio, il secondo capo origina dal lato ulnare del tendine del flessore profondo delle dita destinato al secondo dito, nel 22%.
  3. Il terzo lombricale origina con due capi dalle facce contrapposte dei tendini terminali destinati al dito medio e al quarto dito nel 98% dei soggetti.
  4. Il quarto lombricale origina dal lato ulnare del tendine terminale del flessore profondo delle dita destinato al quarto dito nel 2%.

Inserzione dei muscoli lombricali.

  1. I tendini del primo e del secondo lombricale si fissano lungo il lato della prima falange al margine radiale del tendine dell’estensore delle dita destinato al secondo e al terzo dito nel 10% dei soggetti
  2. Il terzo lombricale si divide in due fasci e uno si inserisce sulla faccia ulnare dell’estensore delle dita destinato al quarto dito nel 20%. Il tendine terminale del terzo lombricale si inserisce sulla faccia radiale dell’estensore delle dita destinato al quarto dito nell’80% dei soggetti.
  3. Il quarto lombricale si divide in due fasci, uno dei quali si inserisce sulla faccia ulnare dell’estensore delle dita destinato al quarto dito e il secondo sulla faccia ulnare del tendine terminale dell’estensore delle dita destinato al quinto dito, nel 24%. Il quarto lombricale si inserisce sulla faccia ulnare dell’estensore delle dita destinato al quarto dito nel 4%. Il quarto lombricale si inserisce sulla faccia radiale dell’estensore delle dita destinato al quinto dito nel 96% dei soggetti.

Macalister ha riportato le varietà come segue:

  1. Il primo lombricale può essere doppio: uno è normale, il secondo origina dal flexor sublimis (flessore superficiale delle dita). Un caso di questo tipo fu descritto da Wood, nel quale l’origine del secondo flessore era un sottile tendine che nasceva dal lato esterno dell’origine coronoidea del flexor sublimis. In un altro caso, Wood trovò il lombricale deviante diviso in due parti: la più interna si impiantava nel tendine del perforatus (flessore superficiale delle dita), presso la sua divisione nella guaina dell’indice, mentre quella esterna si univa al lombricale normale, presso la sua consueta sede di inserzione
  2. Macalister e Wood descrissero un fascio del flessore del pollice che forniva un tendine al primo lombricale. Lo stesso autore trovò il primo lombricale originare dal flessore superficiale delle dita e dal solo pollice. Il muscolo era bipennato
  3. Un capo supplementare per il primo lombricale, originante dal primo interosseo palmare, fu riscontrato da Wood
  4. Il primo è stato osservato da Moser inserirsi sul secondo dito
  5. Macalister riferisce che il primo lombricale può mancare
  6. Anche il secondo può mancare
  7. Wood riportò il secondo sdoppiato alla sua inserzione, con un fascio diretto al lato radiale del dito medio e uno al lato ulnare dell’indice
  8. Wood trovò inoltre il muscolo bipennato all’origine, originante dai tendini dell’indice e del dito medio
  9. Un’analoga divisione dell’origine fu riscontrata per il terzo lombricale
  10. Il terzo è stato trovato biforcato all’inserzione — una metà diretta al lato ulnare del dito medio e l’altra al lato radiale dell’anulare — da Wood, da Froment e da Macalister
  11. L’intero terzo lombricale è stato osservato dirigersi al lato ulnare del dito medio. Il signor Wood riscontrò questo reperto in un soggetto nel quale il quarto era assente
  12. Il quarto è stato segnalato assente da Sömmerring, Meckel, Weber-Hildebrandt, Wood e da Macalister
  13. In un soggetto Macalister trovò assenti tutti i lombricali. Il quarto è stato trovato biforcato, provvedendo al lato ulnare dell’anulare e al lato radiale del mignolo (Wood)
  14. Il quarto è stato trovato dare origine al flessore perforato del mignolo nel caso di assenza di questo tendine dal flexor sublimis
  15. Il primo e il quarto sono stati trovati originare da tendini particolari del profondo
  16. Il terzo e il quarto possono biforcarsi alla loro inserzione secondo Kelly, Gegenbaur e Macalister
  17. Cinque lombricali sono stati segnalati da Walther, da Petsche e da Böhmer. In uno di questi casi due lombricali erano destinati al dito medio, due all’anulare e nessuno al mignolo; in un altro, due erano destinati al dito medio e i restanti erano normali. Le varietà dei lombricali sono state studiate da Froment, che riscontrò variazioni nel 45% dei soggetti; Wood le trova variare nel 18-19% (19/102) e Macalister ne trovò 50 su 400 soggetti (12,5%)
  18. Il lombricale destinato al quarto dito fu trovato da Gruber essere un fascio di fibre del terzo interosseo. È stato riscontrato un muscolo lombricale che attraversava il canale di Guyon. Il canale di Guyon è formato da un ispessimento fasciale, che copre lo spazio contenente il fascio vascolonervoso ulnare, fissato al pisiforme e all’uncino dell’osso uncinato. È noto anche come parte superficiale del retinacolo dei flessori ed è ricoperto dal muscolo palmare breve.

Riferimenti dell’opera originale

Elenco riportato come compare nella fonte, senza normalizzazione dei formati bibliografici. Le voci non sono tradotte: un riferimento bibliografico si cita nella lingua in cui è pubblicato.

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Classificazione anatomica

Provenienza del contenuto

Traduzione

Traduzione italiana di «Lumbricales (Manus) — Illustrated Encyclopedia of Human Anatomic Variation: Opus I: Muscular System» di Ronald A. Bergman, Adel K. Afifi, Ryosuke Miyauchi. Fonte: https://www.anatomyatlases.org/AnatomicVariants/MuscularSystem/Text/L/19Lumbricales.shtml Opera originale distribuita con licenza CC BY-NC-SA 4.0 (https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0/deed.it). Traduzione a cura di Redazione AIVA. Modifiche rispetto all’originale: Traduzione italiana del testo originale inglese, che resta consultabile nella versione inglese di questa pagina. Il contenuto è stato riorganizzato nel formato scheda del portale (sintesi, testo, riferimenti) senza modificarne le affermazioni. Le figure non sono state copiate: sono collegate alla pagina d’origine. Questa pubblicazione non è approvata né avallata dagli autori dell’opera originale.

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