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Arteria cerebrale media

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Abstract

L’arteria cerebrale media varia per modalità e sede di divisione — biforcazione, triforcazione o suddivisioni ulteriori — e può essere assente o sostituita; nel 3% dei casi è presente un’arteria cerebrale media accessoria, originante per lo più dalla cerebrale anteriore.

In uno studio su 25 encefali (50 arterie cerebrali medie) sono state riscontrate 10 forme di divisione. Le principali forme di variazione comprendevano: a) un vaso unico originante prossimalmente alla scissura di Silvio (34%), b) più di un vaso principale originante prossimalmente alla scissura di Silvio (26%), c) una triforcazione all’imbocco della scissura di Silvio (34%) e d) una biforcazione all’imbocco della scissura di Silvio (16%).

La cerebrale media può essere assente o sostituita da un ramo della cerebrale profonda.

In alcune occasioni dà origine a un’arteria comunicante posteriore accessoria; l’arteria comunicante posteriore può essere connessa alla cerebrale media anziché al tronco dell’arteria carotide interna.

L’arteria corioidea anteriore può originare dalla cerebrale media o dalla comunicante posteriore.

Jain (1964) ha riferito sulle variazioni del circolo di Willis e sulle arterie cerebrale media e cerebrale media accessoria a partire dagli encefali di 300 autopsie consecutive. Arteria del circolo di Willis.

La configurazione del circolo di Willis era completa in 293 casi (97,7%) su 300 soggetti. In 90 casi (30%) una o entrambe le arterie cerebrali posteriori sono state classificate come dotate di «origine embrionale dalle arterie carotidi interne», e le loro connessioni con l’arteria basilare erano ipoplasiche.

L’arteria comunicante anteriore era assente in un solo caso. In 20 casi Jain ha riportato che questa arteria era duplicata. Vi erano inoltre numerose piccole connessioni fra le due arterie pericallose.

In 19 casi (6,3%) entrambe le arterie cerebrali anteriori erano alimentate da una delle arterie carotidi interne. In 26 casi (8,7%) erano presenti tre arterie cerebrali anteriori. L’arteria cerebrale anteriore mediana, in ciascun caso, originava dall’arteria comunicante anteriore e decorreva sopra il corpo calloso fornendo rami alle superfici mediali di entrambi i lobi frontali. In un caso erano presenti quattro arterie cerebrali anteriori.

Il ramo perforante ricorrente dell’arteria cerebrale anteriore (arteria di Heubner) era il più costante fra tutti i rami della base dell’encefalo ed era presente bilateralmente in tutti i casi. Questa arteria, secondo Jain, originava dall’arteria cerebrale anteriore nella regione dell’arteria comunicante anteriore e decorreva caudalmente per entrare nella sostanza perforata anteriore, medialmente ai rami perforanti dell’arteria cerebrale media. Era duplicata bilateralmente in due casi. In un’occasione era presente un’ulteriore arteria di Heubner da un lato, originante da un’arteria cerebrale media accessoria.

Arteria cerebrale media.

Jain ha riportato che la lunghezza media di 610 arterie cerebrali medie era di 1,6 cm, con un intervallo da 0,5 a 3 cm. Il diametro variava da 0,3 a 0,5 cm.

Il modello più comune di ramificazione iniziale era per biforcazione, 270 casi (90%); nei rimanenti la ramificazione avveniva per triforcazione. Le ramificazioni successive avvenivano per biforcazione in tutti i casi. In tutti i casi erano presenti rami costanti, provenienti dal tronco della cerebrale media o dall’arteria cerebrale media accessoria, diretti alla parte laterale della corteccia orbitofrontale e all’apice del lobo temporale. Erano presenti numerosi piccoli rami perforanti (da 6 a 20) dell’arteria cerebrale media. Jain ha riscontrato in tutti gli encefali che uno o due di questi rami, originanti nella porzione distale, erano più prominenti e di maggiore calibro, con diametri fino a 1,0 cm.

La sede di origine di questi rami arteriosi striati distali (di Charcot), su 600 arterie cerebrali medie, era la seguente: in 325 (51,1%) l’origine era dal tronco della cerebrale media; in 1 (25,6%) in corrispondenza del punto di divisione dell’arteria cerebrale media; in 121 (20,3%) da uno dei rami dell’arteria cerebrale media.

L’arteria cerebrale media termina con una biforcazione nel 20% dei casi; con una triforcazione nel 53%; con una quadriforcazione nel 24% e con una quintiforcazione nel 3% dei casi studiati da Lang (1983).

Arteria cerebrale media accessoria.

In nove casi (3%) erano presenti arterie cerebrali medie accessorie, unilaterali in otto e bilaterali in uno, per un totale di dieci arterie. Otto delle arterie (80%) originavano dalla cerebrale anteriore e due (20%) dalla carotide interna. In ciascun caso questa arteria procedeva lateralmente nella scissura di Silvio per condividere una parte del territorio di irrorazione dell’arteria cerebrale media, ossia la parte laterale della superficie orbitaria del lobo frontale.

In questi casi i rami della cerebrale media diretti a tale territorio erano sostituiti da rami dell’arteria cerebrale media accessoria. Da queste arterie non originavano vasi perforanti, tranne che in due casi: un’arteria di Heubner accessoria in uno e una grossa arteria perforante striata nell’altro. Erano presenti abbondanti anastomosi sulla superficie corticale fra i rami della superficie cerebrale media accessoria e le arterie cerebrali medie. Jain sottolinea che esistono, su base ontogenetica, numerose possibilità di variazione nei vasi sanguigni dell’encefalo.

È inconsueto che un’arteria cerebrale media accessoria origini dall’arteria cerebrale anteriore e si diriga a un territorio abitualmente irrorato dall’arteria cerebrale media. Crompton ha descritto questa evenienza nel 3% dei 347 casi da lui esaminati all’autopsia. Nello studio di Jain l’incidenza delle arterie cerebrali medie era la stessa dello studio di Crompton, il 3%, ma la sede di origine era il territorio dell’arteria comunicante anteriore nell’80% dei casi e l’arteria carotide interna nei rimanenti. In tali casi un’arteria cerebrale media accessoria può costituire un’importante fonte di apporto ematico collaterale al territorio dell’arteria cerebrale media.

Riferimenti dell’opera originale

Elenco riportato come compare nella fonte, senza normalizzazione dei formati bibliografici. Le voci non sono tradotte: un riferimento bibliografico si cita nella lingua in cui è pubblicato.

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Classificazione anatomica

Provenienza del contenuto

Traduzione

Traduzione italiana di «Middle Cerebral Artery — Illustrated Encyclopedia of Human Anatomic Variation: Opus I: Muscular System» di Ronald A. Bergman, Adel K. Afifi, Ryosuke Miyauchi. Fonte: https://www.anatomyatlases.org/AnatomicVariants/Cardiovascular/Text/Arteries/CerebralMiddle.shtml Opera originale distribuita con licenza CC BY-NC-SA 4.0 (https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0/deed.it). Traduzione a cura di Redazione AIVA. Modifiche rispetto all’originale: Traduzione italiana del testo originale inglese, che resta consultabile nella versione inglese di questa pagina. Il contenuto è stato riorganizzato nel formato scheda del portale (sintesi, testo, riferimenti) senza modificarne le affermazioni. Le figure non sono state copiate: sono collegate alla pagina d’origine. Questa pubblicazione non è approvata né avallata dagli autori dell’opera originale.

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