Voce enciclopedica
Muscolo sartorio (sartorius)
Abstract
In casi rari il sartorio può risultare parzialmente diviso distalmente o addirittura diviso longitudinalmente in due parti, con la porzione accessoria inserita sulla fascia lata, sul femore, sul legamento rotuleo o su tendini vicini. Sono descritti capi di origine separati o accessori, terminazioni tendinee variabili e l'assenza del muscolo.
In casi rari questo muscolo può risultare parzialmente diviso nella sua porzione distale o può persino essere completamente diviso in senso longitudinale in due parti, con la porzione accessoria inserita sulla fascia lata, sul femore al di sopra o in prossimità del condilo mediale, sul legamento rotuleo, sul tendine del semitendinoso o sul tendine del suo gemello. Capi di origine separati o accessori originano occasionalmente dall'incisura al di sotto della spina iliaca anteriore superiore, dalla linea ileopettinea, dall'osso pubico in prossimità della sinfisi o dal legamento inguinale.
Il tendine d'inserzione è stato trovato terminare nella fascia lata, nella capsula dell'articolazione del ginocchio e nella fascia della gamba. Quando il muscolo è diviso, il secondo tendine può inserirsi in una delle sedi ora menzionate. Mori descrive cinque forme della parte distale del muscolo. I suoi dati provengono da 50 cadaveri di sesso maschile. 1. Il confine fra la parte muscolare e il tendine terminale è netto, e il tendine terminale è di dimensioni moderate, nel 62%. 2. Il confine fra la parte muscolare e il tendine terminale non è netto (non ben definito), ma la lunghezza del tendine terminale è moderata, nel 26%. 3. Il tendine terminale è molto breve e le fibre muscolari sembrano inserirsi direttamente sulla tibia, nel 12%. 4. La porzione distale del muscolo è divisa longitudinalmente in due parti e il tendine del fascetto secondario si attacca alla parete anteriore del canale degli adduttori, in 15 cosce su 320, ossia il 4,7%. 5. La metà distale del sartorio è priva di fibre muscolari ed è piuttosto una benderella fibrosa collagena. La benderella fibrosa si attacca alla fascia che ricopre il vasto mediale, in 2 casi su 320, ossia lo 0,6%.
Macalister riferisce le variazioni del muscolo sartorio come segue: 1. Assente (Meckel); 2. Sdoppiato (da Otto, da Rosenmüller, da Gantzer e da Sömmerring); 3. Sdoppiato, con il più distale dei due elementi inserito sul femore (Meckel); 4. Oppure sul tendine di quello normale (Huber); 5. Sdoppiamento del margine inferiore in due parti (Horner); 6. È stato trovato molto più largo del consueto in un soggetto di colore da Horner; 7. Che attraversa la coscia più trasversalmente del consueto (Quain); 8. Che termina nella fascia lata; 9. Con due capi, uno dalla spina iliaca anteriore superiore e un altro, perfettamente separato, al di sotto di essa, dall'incisura semilunare; 10. Con un'intersezione tendinea centrale (Kelch e Hyrtl); 11. Con il tendine inserito sul lato mediale della capsula del ginocchio, senza estendersi oltre; 12. Con alcune delle sue fibre mediali originanti dallo sdoppiamento della porzione iliaca della fascia lata, che ne forma la guaina, in quanto costituisce la parete esterna del triangolo di Scarpa.
È stata riferita l'assenza del muscolo
Sin.: m. sutorius (Riolan), fascialis, Schneidermuskel, längster Schenkelmuskel, Coutrier (Cruveilhier).

Sartorio bicipite (a due capi)
- Preparato di laboratorio,
University of Iowa. — Anatomy Atlases. Immagine ospitata dal sito d’origine. Apri la pagina originale.

Sartorius bicaudatus
- Preparato di laboratorio,
University of Iowa. — Anatomy Atlases. Immagine ospitata dal sito d’origine. Apri la pagina originale.
Riferimenti dell’opera originale
Elenco riportato come compare nella fonte, senza normalizzazione dei formati bibliografici. Le voci non sono tradotte: un riferimento bibliografico si cita nella lingua in cui è pubblicato.
- Bergeron, H. (1866) Muscle couturier double. Bulletins et Mem. de la Société anatomique de Paris XLI(1):2.
- Bhatnagar, B.N.S. and D. Narayan. (1959) Bicipital sartorius. J. Anat. Soc. India 8:32-33.
- Brock, G.S. (1879) A two headed sartorius. J. Anat. Physiol. 13:578.
- Henle, J. (1871) Handbuch der Muskellehre des Menschen, in Handbuch der systematischen Anatomie. Verlag von Friedrich Vieweg un Sohn, Braunschweig.
- Macalister, A. (1871) Observations on muscular anomalies in the human anatomy. Third series with a catalog of muscular variations hitherto published. Trans. Roy. Irish Acad. Sci. 25:1-130.
- Miyasaki, M., Hirohashi, A., Yoshikawa, H. and Y. Nishio. (1958) One case of the variation of the sartorius. Kurume Igakkai Zasshi 21:671-674. In Japanese.
- Mori, M. (1964) Statistics on the musculature of the Japanese. Okajimas Fol. Anat. Jap. 40:195-300.
- Morita, M. (1947) One case of the variation of the M. sartorius. Kaibogaku Zasshi 21:3. In Japanese.
- Nakano, C. (1913) Rare variations of the muscles observed in the dissecting room (M. sartorius and muscles of the arm). Juzenkai Zasshi 18:10-13.
- Schaefer, E.A, Symington, J. and T.H. Bryce., Eds. (1923) Quain's Essentials of Human Anatomy.11th ed. Longmans, Green and Co., London.
Classificazione anatomica
- Sistemi:
- Sistema muscolare
Provenienza del contenuto
Traduzione
Traduzione italiana di «Sartorius — Illustrated Encyclopedia of Human Anatomic Variation: Opus I: Muscular System» di Ronald A. Bergman, Adel K. Afifi, Ryosuke Miyauchi. Fonte: https://www.anatomyatlases.org/AnatomicVariants/MuscularSystem/Text/S/03Sartorius.shtml Opera originale distribuita con licenza CC BY-NC-SA 4.0 (https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0/deed.it). Traduzione a cura di Redazione AIVA. Modifiche rispetto all’originale: Traduzione italiana del testo originale inglese, che resta consultabile nella versione inglese di questa pagina. Il contenuto è stato riorganizzato nel formato scheda del portale (sintesi, testo, riferimenti) senza modificarne le affermazioni. Le figure non sono state copiate: sono collegate alla pagina d’origine. Questa pubblicazione non è approvata né avallata dagli autori dell’opera originale.
Licenza
Questo contenuto è distribuito con licenza CC BY-NC-SA 4.0. Licenze e attribuzioni