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Muscolo splenio (splenius)

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Abstract

L'assenza dello splenio è stata riferita almeno due volte; le sue origini possono essere spostate prossimalmente di una o due vertebre e spesso non corrispondono nei due lati. Sono descritti fascetti accessori, fra cui il rhomboatloideus o splenius colli accessorius, riferito con una frequenza di circa l'8%.

L'assenza di questo muscolo è stata riferita almeno due volte (Testut e LeDouble). Le sue origini possono essere spostate prossimalmente di una o due vertebre, e frequentemente le origini non corrispondono nei due lati. L'origine spinale può estendersi fino all'estremità craniale del legamento nucale. Il muscolo è talvolta separato in due parti, con la parte superiore che si sovrappone all'inferiore in corrispondenza dell'origine. Si trovano talvolta fascetti che si uniscono al lunghissimo della testa, all'ileocostale o all'elevatore della scapola. Lo splenio del collo può inviare un fascetto all'elevatore della scapola (Wood). La lamina può essere suddivisa in parti distinte, formando una porzione mastoidea e una occipitale.

In casi rari, fascetti accessori passano superficialmente al dentato posteriore superiore e possono essere più o meno connessi con lo splenio. Uno di questi fascetti, il rhomboatloideus o splenius colli accessorius, origina dai processi spinosi cervicali inferiori e toracici superiori insieme al dentato posteriore superiore, passa superficialmente a tale muscolo lungo il margine dello splenio e si inserisce sul processo trasverso dell'atlante. La sua frequenza riferita è di circa l'8% (LeDouble). Quando questo fascetto si inserisce sull'osso occipitale o sul processo mastoideo, è denominato splenius capitis accessorius. In un'altra segnalazione, lo splenius colli accessorius o rhomboaxoides (Macalister) è stato trovato originare dalla fascia del piccolo romboide e del dentato posteriore inferiore.

Lo splenio rappresenta un prolungamento superficiale della colonna muscolare laterale verso la testa. Il suo attacco ai processi spinosi delle vertebre è probabilmente dovuto a un'estensione dorsale del muscolo, associata a un cambiamento nella direzione delle sue fibre. Ciò è avvalorato dall'osservazione che l'innervazione dello splenio deriva dai rami laterali della divisione posteriore dei nervi spinali, che sono limitati ai muscoli cervicali.

Sin.: mm. Bauschmuskeln, Riemenmuskeln.

Riferimenti dell’opera originale

Elenco riportato come compare nella fonte, senza normalizzazione dei formati bibliografici. Le voci non sono tradotte: un riferimento bibliografico si cita nella lingua in cui è pubblicato.

  • Knapp,E. (1966) Über eine seltene Varietät der Nakenmuskulatur (M. splenius accessorius). Anat. Anz. 118:178-180.
  • LeDouble, A.F. (1897) Traité des Variations du Système Musculaire de l'Homme et Leur Signification au Point de Vue de l'Anthropologie Zoologique. Libraire C. Reinwald, Schleicher Freres, Paris.
  • Macalister, A. (1875) Observations on the muscular anomalies in the human anatomy. Third series with a catalogue of the principal muscular variations hitherto published. Trans. Roy. Irish Acad. Sci. 25:1-130.
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  • Nishi, S. (1918) Ein Beiträg zur Anatomie des M. ileocostalis (sic): Fasciculi intercostales dorsale beim Mensche. Arbeite aus Anat. Inst. Sendai 1:1-5.
  • Takeshige, A., Hirohashi, T. Mihashi, N., Oribe, H., and H. Tsuda. (1959) On the variation of the M. splenius. Kurume Igakkai Zasshi 22:33-36. In Japanese.
  • Testut, L. (1884) Les Anomalies Musculaires Chez l'Homme Expliques par l'Anatomie Comparée. Masson, Paris.

Classificazione anatomica

Provenienza del contenuto

Traduzione

Traduzione italiana di «Splenius — Illustrated Encyclopedia of Human Anatomic Variation: Opus I: Muscular System» di Ronald A. Bergman, Adel K. Afifi, Ryosuke Miyauchi. Fonte: https://www.anatomyatlases.org/AnatomicVariants/MuscularSystem/Text/S/21Splenius.shtml Opera originale distribuita con licenza CC BY-NC-SA 4.0 (https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0/deed.it). Traduzione a cura di Redazione AIVA. Modifiche rispetto all’originale: Traduzione italiana del testo originale inglese, che resta consultabile nella versione inglese di questa pagina. Il contenuto è stato riorganizzato nel formato scheda del portale (sintesi, testo, riferimenti) senza modificarne le affermazioni. Le figure non sono state copiate: sono collegate alla pagina d’origine. Questa pubblicazione non è approvata né avallata dagli autori dell’opera originale.

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