Voce enciclopedica
Muscoli suboccipitali (suboccipitales: obliquus capitis inferior, obliquus capitis superior, rectus capitis posterior major, rectus capitis posterior minor)
Abstract
Nei muscoli suboccipitali la divisione o lo sdoppiamento dei muscoli retti sono frequenti, mentre lo sdoppiamento degli obliqui è raro; il rectus capitis posterior minor può inoltre mancare. Fra le variazioni si descrivono fascetti accessori e il muscolo atlantomastoideo, teso dal processo trasverso dell'atlante al processo mastoideo.
La divisione o lo sdoppiamento dei muscoli retti sono stati riportati come frequenti, mentre lo sdoppiamento dei muscoli obliqui è raro. La divisione dei muscoli in tre parti è estremamente rara. Nei 112 cadaveri di Mori lo sdoppiamento era presente su entrambi i lati nel 2,6%, sul lato destro in circa l'1% e sul lato sinistro nell'1,7%.
Secondo Mori, il rectus capitis posterior major corrisponde alla descrizione dei trattati, bilateralmente, nel 76,5% dei suoi 112 cadaveri. La descrizione classica di questo muscolo è che esso origina dal processo spinoso dell'epistrofeo e che le sue fibre decorrono in alto e lateralmente per inserirsi sulla metà laterale della linea nucale inferiore. Nel 6,2% soltanto il lato destro presenta questa forma. Nel 5,3% soltanto il lato sinistro corrisponde alla descrizione dei trattati. Il rectus capitis posterior major riceve fascetti accessori dal rectus capitis minor su entrambi i lati, destro e sinistro, in 3 cadaveri (2,6%); sul lato destro in 2 cadaveri (1,7%); sul lato sinistro in 9 cadaveri (8%); inoltre il muscolo del lato sinistro riceveva un fascetto dall'obliquus capitis inferior in 1 cadavere (0,9%).
Nel rectus capitis posterior minor, che origina dal tubercolo posteriore dell'atlante e le cui fibre divergenti decorrono in alto e lateralmente per inserirsi al di sotto del terzo mediale della linea nucale inferiore, si osservano numerose variazioni. Nei 112 cadaveri di Mori soltanto il 48,2% corrispondeva bilateralmente alla descrizione dei trattati: sul lato destro soltanto il 14,2% e sul lato sinistro soltanto l'8,9%. Il muscolo era assente bilateralmente nell'1,7%, sul lato destro nello 0,8% (1 cadavere) e sul lato sinistro nel 2,4%.
Lo sdoppiamento del rectus capitis posterior minor si verificava bilateralmente nel 15,1%, sul lato destro nello 0,9% e sul lato sinistro nell'1%. Mori ha riportato che, quando il muscolo è sdoppiato, il fascicolo laterale del muscolo diviso è generalmente più piccolo. Il fascicolo laterale decorre lateralmente e cranialmente e si unisce al margine mediale del rectus capitis posterior major, oppure può inserirsi direttamente sulla linea nucale inferiore. Il rectus capitis posterior minor può ricevere fascetti accessori dall'epistrofeo o dal ligamentum (septum) nuchae nel 6,6% (112 cadaveri).
Si possono riscontrare fascetti accessori quale prosecuzione dello spinalis cervicis. Essi possono estendersi dai processi spinosi di una o due vertebre cervicali e dal ligamentum nuchae all'osso occipitale. È stato osservato un piccolo muscolo che si porta dal processo spinoso dell'epistrofeo al processo mastoideo lungo il margine laterale dell'obliquo inferiore e del retto laterale, inserendosi sul processo mastoideo.
L'atlantomastoideo è un piccolo muscolo, spesso presente, che origina dal processo trasverso dell'atlante, tra l'obliquo superiore e il retto laterale, e si inserisce nella parte posteriore del processo mastoideo. Secondo Mori il muscolo si osserva al meglio quando si asporta lo splenio della testa e si esamina la parte mediale del longissimus capitis. Il muscolo è separato dall'obliquus capitis inferior dall'arteria occipitale; occasionalmente l'arteria occipitale separa l'atlantomastoideo dal longissimus capitis. In 54 cadaveri Mori ha riscontrato questo muscolo in 19 lati (10 destri, 9 sinistri), ossia nel 17,5% dei suoi soggetti. Mori ha suggerito che l'atlantomastoideus, l'obliquus capitis superior e il longissimus capitis derivino dallo stesso abbozzo, sulla base della loro innervazione da parte della divisione dorsale di C1. L'atlantomastoideus può presentare anche una connessione con lo splenio della testa, unione più difficile da spiegare sul piano embriologico. Il muscolo è stato osservato nel gorilla (Sömmerring), nello scimpanzé (Gratiolet et Alix) e nel semnopiteco (Kohbrugge).
Sin.: m. Rectus capitis posterior major s. rectus capitis posterior superficialis s. inferior, m. Obliquus capitis inferioris s. obliquus capitis major, m. Rectus capitis posterior minor s. rectus capitis posterior profundus, m. Obliquus capitis superior s. obliquus capitis minimus.

Atlantomastoideus.
- modificato da Mori.
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Riferimenti dell’opera originale
Elenco riportato come compare nella fonte, senza normalizzazione dei formati bibliografici. Le voci non sono tradotte: un riferimento bibliografico si cita nella lingua in cui è pubblicato.
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Classificazione anatomica
- Sistemi:
- Sistema muscolare
Provenienza del contenuto
Traduzione
Traduzione italiana di «Suboccipitales (Obliquus Capitis Inferior, Obliquus Capitis Superior, Rectus Capitis Posterior Major, Rectus Capitis Posterior Minor — Illustrated Encyclopedia of Human Anatomic Variation: Opus I: Muscular System» di Ronald A. Bergman, Adel K. Afifi, Ryosuke Miyauchi. Fonte: https://www.anatomyatlases.org/AnatomicVariants/MuscularSystem/Text/S/44ASuboccipitales.shtml Opera originale distribuita con licenza CC BY-NC-SA 4.0 (https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0/deed.it). Traduzione a cura di Redazione AIVA. Modifiche rispetto all’originale: Traduzione italiana del testo originale inglese, che resta consultabile nella versione inglese di questa pagina. Il contenuto è stato riorganizzato nel formato scheda del portale (sintesi, testo, riferimenti) senza modificarne le affermazioni. Le figure non sono state copiate: sono collegate alla pagina d’origine. Questa pubblicazione non è approvata né avallata dagli autori dell’opera originale.
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