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Muscolo sottoscapolare (subscapularis)
Abstract
La variazione più importante del muscolo sottoscapolare è un muscolo aggiuntivo, il subscapularis minor o secundus, che origina dalla parte superiore del margine ascellare della scapola. Sono descritti inoltre fascetti diretti alla fascia ascellare, al grande pettorale o al capo breve del bicipite, e le varianti tensor capsulae e glenobrachialis.
La variazione più importante è un muscolo aggiuntivo, il subscapularis minor o s. secundus, che origina dalla parte superiore del margine ascellare della scapola e si inserisce nella capsula articolare, sulla cresta del tubercolo minore dell'omero oppure poco al di sotto del tubercolo minore. Fu riscontrato da Gruber in 10 arti su 200.
Una variazione più rara è un fascetto che origina dal tendine del sottoscapolare e si porta alla fascia ascellare e alla cute alla base dell'ascella. È stato osservato un fascetto che collega il sottoscapolare al grande pettorale e talvolta il tendine è connesso al capo breve del muscolo bicipite.
Altre varianti comprendono il tensor capsulae (Schwegel), che origina da un processo accessorio al di sotto del tubercolo minore, incrocia il tendine del sottoscapolare e si inserisce nella capsula articolare; e il glenobrachialis (Gruber), che origina insieme al capo lungo del bicipite dal tubercolo sopraglenoideo della scapola e si inserisce sul collo chirurgico dell'omero. Gruber osservò questa variazione una sola volta in 380 casi studiati.
Spesso nasce confusione quando una variante ha troppi nomi. Per esempio Theile, Otto e Gruber denominarono il tensor capsulae (Schwegel) deltoideus profundus; più tardi Gruber chiamò la stessa variante depressor, sinonimo (s.) di retinaculum musculare tendinis subscapularis majoris e di capsularis humero-scapularis superior; infine Macalister denominò lo stesso muscolo coraco-capsularis. Non si intende qui muovere alcuna critica, ma soltanto segnalare la difficoltà di comunicazione che ha portato al proliferare dei nomi comparsi per effetto dell'intenso interesse e del lavoro che erano «a la mode» in quel periodo (metà del XIX secolo).
Sin.: m. infrascapularis, immersus, Unterschulterblattmuskel, Vorderschulterblattmuskel (Arnold), Sous-scapulaire.
Riferimenti dell’opera originale
Elenco riportato come compare nella fonte, senza normalizzazione dei formati bibliografici. Le voci non sono tradotte: un riferimento bibliografico si cita nella lingua in cui è pubblicato.
- Gruber, W. (1857) Die Muscull subscapulares (Major et Minor) und die neuen supernumerären Schulter-muskeln des menschen. Máemoires de I'Acadáemie Impáeriale des Sciences de Saint Páetersbourg par Divers Savans et Lus dans ses Assembláees 8(Mai 1):220-258.
- Henle, J. (1871) Handbuch der Muskellehre des Menschen, in Handbuch der systematischen Anatomie des Menschen. Verlag von Friedrich Vieweg und Sohn, Braunschweig.
- Macalister, A. (1875) Observations on the muscular anomalies in the human anatomy. Third series with a catalogue of the principal muscular variations hitherto published. Trans. Roy. Irish Acad. Sci. 25:1-130.
- Miyasawa, Y. (1956) One case of the M. subscapularis minor. Tokyo Jikeikai Ikadaigaku Kaibogaku Kyoshitsu Gyosekishu 14:1-4. In Japanese.
Classificazione anatomica
- Sistemi:
- Sistema muscolare
Provenienza del contenuto
Traduzione
Traduzione italiana di «Subscapularis — Illustrated Encyclopedia of Human Anatomic Variation: Opus I: Muscular System» di Ronald A. Bergman, Adel K. Afifi, Ryosuke Miyauchi. Fonte: https://www.anatomyatlases.org/AnatomicVariants/MuscularSystem/Text/S/45Subscapularis.shtml Opera originale distribuita con licenza CC BY-NC-SA 4.0 (https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0/deed.it). Traduzione a cura di Redazione AIVA. Modifiche rispetto all’originale: Traduzione italiana del testo originale inglese, che resta consultabile nella versione inglese di questa pagina. Il contenuto è stato riorganizzato nel formato scheda del portale (sintesi, testo, riferimenti) senza modificarne le affermazioni. Le figure non sono state copiate: sono collegate alla pagina d’origine. Questa pubblicazione non è approvata né avallata dagli autori dell’opera originale.
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