Linee guida per gli autori

Che cosa il portale pubblica, chi può proporre un contributo e che cosa succede dopo l’invio. Sono indicazioni operative: chi le segue riduce i tempi della revisione, non ottiene una corsia preferenziale.

Che cosa pubblichiamo

Il portale documenta le variazioni anatomiche umane: differenze non patologiche nella forma, nel numero, nel decorso, nella posizione e nei rapporti delle strutture del corpo. Accogliamo revisioni della letteratura, casi anatomici osservati in dissezione o in sala operatoria, note di imaging, note chirurgiche, contributi didattici e note storiche.

Non pubblichiamo casistica clinica di malattia, protocolli terapeutici, contenuti promozionali di prodotti o servizi, né materiale che non sia riconducibile a una struttura anatomica identificabile.

Chi può proporre

Proporre un contributo richiede un profilo professionale verificato dalla redazione: medici, odontoiatri, veterinari, biologi, fisioterapisti, ricercatori e docenti in discipline morfologiche. La verifica accerta l’identità e la qualifica dichiarata, e si richiede dalla pagina di registrazione.

I documenti caricati per la verifica non sono pubblici, non sono raggiungibili da alcun indirizzo e vengono letti soltanto dalla redazione. Il numero di iscrizione all’albo non compare mai sul profilo pubblico.

Come si scrive una scheda

Una scheda descrive una struttura e le sue variazioni note. Non è un saggio: chi la consulta cerca un dato, spesso mentre sta facendo altro.

  • Titolo: il nome italiano corrente della struttura, con il termine latino fra parentesi quando è quello in uso.
  • Sintesi: due o tre frasi che dicono qual è la variazione e perché conta. È ciò che compare negli elenchi e nei risultati di ricerca.
  • Frequenze: riportate come le dà la fonte, con la casistica e il metodo di rilevazione. «Circa un rene su cinque» va bene se lo studio dice 19,95%; «la maggior parte» non dice nulla.
  • Cautele: se l’autore originale scrive «è stato riportato» o «occasionalmente», quella cautela va conservata. Toglierla trasforma un’osservazione in un fatto.
  • Bibliografia: ogni affermazione non ovvia ha un riferimento, con DOI o PMID quando esistono.

Immagini e licenze

Le figure devono essere vostre oppure distribuite con una licenza che ne consenta la ripubblicazione, e la licenza va dichiarata. Non accettiamo figure di cui non si conosca la provenienza: un’immagine senza licenza accertata non viene pubblicata, e la sua assenza è preferibile a una violazione.

Il materiale derivato da persone identificabili — fotografie cliniche, immagini radiologiche con dati identificativi — richiede che ogni riferimento alla persona sia rimosso prima del caricamento. Non è un adempimento formale: una radiografia porta il nome del paziente nei metadati anche quando non si vede nell’immagine.

Le condizioni complete sono nelle licenze e attribuzioni.

Che cosa succede dopo l’invio

Il contributo entra in uno stato di attesa e viene letto dalla redazione, che verifica struttura, fonti, licenze e dichiarazioni obbligatorie. Se il merito scientifico richiede una valutazione, viene assegnato a un revisore competente nella materia. Ogni passaggio è registrato, e l’esito vi viene comunicato con la motivazione.

La scheda pubblicata dichiara quale controllo ha ricevuto, e i livelli non sono equivalenti: la differenza fra verifica redazionale e revisione fra pari è spiegata nel metodo editoriale. Nessun contributo viene marcato come sottoposto a revisione paritaria se una revisione non è stata fatta davvero.

Correzioni e ritiri

Un errore segnalato viene corretto, e la correzione resta visibile: la versione precedente non scompare e la pagina dichiara che cosa è cambiato. Un contributo ritirato resta raggiungibile con l’avviso di ritiro, perché chi lo ha citato deve poter capire che cosa è successo.

Domande

Per qualsiasi dubbio prima di proporre un contributo, scrivete alla redazione.